Violenza sulle donne, ecco i dati del Veneto

Venezia – Nel 2017 in Veneto una donna ogni 530 ha telefonato, inviato una mail o richiesto un colloquio per segnalare una difficoltà o una richiesta di aiuto ad uno dei 41 punti di accesso dei centri antiviolenza. La rete regionale dei centri ha registrato 4733 contatti e ha preso in carico 3107 donne, 396 in più rispetto al 2016. I nuovi casi di donne arrivate per la prima volta a bussare alla porta dei centri antiviolenza sono stati 2092 (circa cento in più rispetto al 2016): in media una richiesta di aiuto su due si è tradotta in un percorso di sostegno e protezione. Agli operatori dei centri  le donne riferiscono violenze di tipo psicologico (2232 casi) ed economico (985 casi), di violenza fisica (1705) e sessuale (309). Cresce il numero delle donne che contattano i centri, ma non aumenta la percentuale di quante denunciano: solo una donna su quattro ha denunciato alle forze dell’ordine la violenza o le molestie subite.

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Miteni si difende: “Disponibili a ogni controllo”

Trissino – “Confermiamo la massima disponibilità a far verificare anche questa volta i nostri impianti. Arpav è venuta 103 volte in stabilimento nel ultimi 18 mesi, e se ora vuole controllare anche la tenuta dei tubi avrà come sempre la nostra piena collaborazione. Abbiamo subito più controlli di tutte le aziende del territorio che usano Pfas messe insieme. Questo nonostante l’agenzia dell’Unione Europea Echa abbia documentato che vengono utilizzati in Veneto Pfas e precursori di Pfas in volumi di centinaia di tonnellate ogni anno, e nonostante che il Tribunale superiore delle acque pubbliche, un anno e mezzo fa, abbia indicato chiaramente di cercare tra gli utilizzatori l’origine delle fonti di inquinamento”.

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Mamme No Pfas con Greenpeace: “Chi sbaglia paghi”

Vicenza – “Le Mamme No Pfas chiedono spiegazioni immediate alle autorità che non hanno preso provvedimenti nei riguardi della Miteni, all’indomani della comunicazione prodotta dalla stessa ditta in occasione del rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale del 2014 e fatta emergere da Greenpeace”. E’ quanto scrive oggi in una nota il comitato dei genitori attivi contro l’inquinamento da Pfas in Veneto, prendendo le mosse anche dalle molte iniziative e rivelazioni fatte dall’associazione ambientalista, che in questo periodo tiene decisamente nel mirino l’azienda chimica di Trissino.

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Pfas, Bottacin: “La bonifica l’ha imposta la Regione”

Venezia – Decisamente, a Venezia, in Regione del Veneto, non hanno gradito le affermazioni di oggi della Miteni di Trissino, o quantomeno non è piaciuta l’interpretazione che l’azienda, considerata la principale responsabile del disastro Pfas, ha dato sulla conferenza di servizi che si è tenuta ieri e che ha stabilità i tempi della bonifica del siti industriale. Dopo le piccate precisazioni della giunta regionale, ecco intervenire ora l’assessore all’Ambiente, Giampaolo Bottacin, che ricorda all’azienda come il progetto di bonifica entro 60 giorni sia stato imposto, a Miteni, dalla Regione, e che ora non ci sono più alibi.

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“Eurodeputati italiani siano compatti per zero Pfas”

Venezia – Anche la consigliera regionale Cristina Guarda sarà lunedì a Strasburgo, in occasione della sessione plenaria dell’Europarlamento, a fianco delle Mamme No Pfas. “Dopo la mozione che ho presentato – ha detto Guarda -, e che è stata votata all’unanimità nell’ultima seduta per introdurre limiti pari allo zero, mi auguro che la Regione, tramite i suoi uffici, e i consiglieri si siano mossi con i rispettivi interlocutori di partito in Europa, affinché gli europarlamentari italiani, a differenza di quanto accade sulle questioni politiche nazionali, siano uniti trasversalmente per il bene comune italiano”.

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Maltempo, pronti all’uso i bacini di laminazione

Venezia – Il maltempo incombe sul Veneto in queste ore, e la preoccupazione cresce dato che il meteo è previsto in peggioramento. La pioggia infatti cadrà copiosa fino a martedì e quanto il nostro territorio sia fragile è cosa nota. Preoccupa l’alto vicentino, ma anche il resto del nostro territorio, come vari altri in Veneto, ha ragione di temere per i sempre possibili allagamenti e fenomeni franosi. Per contenere le forti piogge ed evitare il peggio sono pronti per essere attivati in qualsiasi momento i bacini di laminazione di Trissino e Caldogno, assieme a quello di Colombaretta, nel veronese, realizzati dopo l’alluvione del 2010.

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Pedemontana, stoccata del Pd alla Regione Veneto

Venezia – “Mi sembra il momento migliore per sottoscrivere un protocollo per la legalità alla presenza di un ministro che è il primo a non rispettarla, un ministro appena indagato che continua a sfidare i magistrati con atteggiamenti da bullo”. Sono parole taglienti queste, pronunciate da Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, a proposito della firma, a Palazzo Balbi, giovedì 30 agosto, del Protocollo per la legalità tra Regione e Prefetture di Vicenza e Treviso, ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nei lavori di realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta, alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Batterio killer in ospedale, si indaga su sei morti

Vicenza – Ha raggiunto una risonanza nazionale la vicenda del batterio killer che sarebbe stato veicolato da un macchinario in uso nella cardiochirurgia di Vicenza, e non solo, batterio che purtroppo è costato la vita al dottor Paolo Demo, medico di 66 anni che, nel 2016, si era sottoposto ad un intervento al cuore all’ospedale San Bortolo e che, con ogni probabilità, contrasse l’infezione in quella occasione. Demo era, tra l’altro, un medico anestesista proprio dell’ospedale vicentino, ed avendone le competenze descrisse  in un memoriale sintomi e decorso della sua malattia, senza omettere i suoi sospetti su come l’avesse presa e le sue valutazioni. La famiglia ha presentato un’esposto contro il San Bortolo, e la Procura di Vicenza indaga.

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Nuovo duello tra De Luca e il Veneto. Ora è sui rifiuti

Venezia – “Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni” diceva l’impareggiabile Oscar Wilde in un suo celebre aforisma. Ieri siamo stati bravi, riuscendo a resistere ad una tentazione, quella cioè di dar conto del duello a distanza tra il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ed il suo omologo della Campania, Vincenzo De Luca, senza buttarla sull’ironia ed evocare la parodia che di lui ha fatto Maurizio Crozza, impareggiabile quasi quanto la sagacia di Oscar Wilde.

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