HOTEL CA’ DEL GALLETTO, ARRETRATI E INCENTIVO ALL’ESODO PER 9 ADDETTI

Raggiunto l’accordo con la Filcams Cgil
TREVISO – Con il raggiungimento dell’accordo sindacale, si è chiusa la vertenza del Ca’ del Galletto, lo storico hotel trevigiano che nelle scorse settimane ha cessato l’attività. Secondo l’intesa firmata con il sindacato Filcams Cgil di Treviso, la proprietà si impegna a pagare tutte le spettanze arretrate, un incentivo all’esodo e la rateizzazione del Tfr in sei mesi. “La situazione non era delle più semplici ma siamo riusciti ad arrivare a un valido accordo con un riconoscimento economico per i nove lavoratori che abbiamo assistito. Ora per queste figure professionali però bisogna programmare dei percorsi di formazione e di ricollocamento nel mercato del lavoro”, afferma il segretario generale della FILCAMS CGIL di Treviso Alberto Irone.

“Dentro lo scudo del Decreto Rilancio, ovvero del blocco dei licenziamenti, siamo riusciti a gestire questa particolare situazione dettata dalla decisione della proprietà di Ca’ del Galletto di chiudere l’attività alberghiera – spiega il segretario generale della FILCAMS CGIL di Treviso –. Non è stato semplice ma siamo riusciti per i 9 lavoratori che abbiamo assistito nel corso di questa delicata vertenza di arrivare alla firma di un accordo che contempla un incentivo all’esodo oltre all’impegno della proprietà a pagare tutte le spettanze arretrate e a liquidare entro sei mesi il Tfr accantonato”.

“Un accordo che prevede dunque un riconoscimento economico ai lavoratori dopo la doccia fretta del licenziamento con il rischio di fallimento della struttura alberghiera – aggiunge Alberto Irone –. Ora per loro che, insieme ai lavoratori di Villa Nenzi e dell’Hotel Scala, sono tra i primi 40 addetti del settore turistico che hanno perso il lavoro a seguito dell’emergenza sanitaria, di concerto con le Associazioni di categoria attraverso l’azione degli enti bilaterali, si dovranno aprire dei percorsi di ricollocamento e di formazione, al fine di non perdere le professionalità che il turismo della Marca ha da sempre espresso in termini di qualità degli standard dei servizi alberghieri e ricettivi”.

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