POZZA: “I FATTI DI JESOLO E TREVISO DANNEGGIANO LA NOSTRA ECONOMIA”

Il presidente della Camera di commercio critica la gestione dei focolai
TREVISO – “I fatti di Jesolo e di Treviso ci fanno tornare indietro e ci fanno preoccupare». Lo ha detto oggi il presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza, aprendo la presentazione dei dati della indagine congiunturale dell’Osservatorio regionale veneto sul turismo, a Treviso. Il riferimento è all’individuazione di focolai di Covid-19 nelle strutture che ospitano richiedenti asilo nella località balneare e nel capoluogo della Marca
Trevigiana. “Noi – ha aggiunto Pozza – abbiamo fatto i bravi e ci hanno rincorso con i quad, le gazzelle e gli elicotteri. Ma non si riescono a monitorare le poche caserme trasformate in centri di accoglienza. Forse – ha detto ancora – potremmo fare una colletta per dare al governo gli strumenti per controllare”. Secondo Pozza “ha ragione il sindaco di Treviso nel chiedere allo Stato i danni perché si susseguono le disdette e l’impresa ha bisogno di certezze. I focolai non arrivano dal mondo imprenditoriale – ha concluso – ma da ambienti esterni e mi auguro che lo Stato si comporti allo stesso modo dei responsabili delle aziende sotto il profilo della sicurezza”

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