RIECCO LA DE’ LONGHI TVB: “VOGLIAMO RIPARTIRE”

Coach Menetti: "Spero che tra un po’ spariscano i protocolli"
TREVISO – Di nuovo al lavoro la De’ Longhi Treviso Basket, attesa dal suo secondo anno in serie A. Il raduno s’è svolto alla tenuta Santomè di Alan Spinazzè a Biancade senza i 4 americani (3 sono in quarantena, uno, Carroll, deve ancora arrivare). Ecco le parole di coach Max Menetti: “Sarà un’annata molto importante per tutti: io non vedo l’ora di smettere di parlare di protocolli e cose simili perché ormai ne abbiamo le scatole piene, bisogna imparare a vivere alla giornata senza pensare ad altro. Adesso si inizia a lavorare, ci vorrà molta attenzione e quando saremo al completo inizieremo la costruzione del gruppo. A me sembrano dei ragazzi che abbiano percepito il fatto di concepire Treviso come un trampolino di lancio, una tappa importante della loro carriera. E per me è una ottima base di partenza. A me sono capitati inizi di campionato difficili con una squadra quasi interamente confermata, quindi ogni stagione è diversa, ci sarà da avere sempre la capacità di adattarsi.”
-Vedremo una pallacanestro diversa da quella recente.
“Sì, in teoria dovrebbe essere così, il roster l’abbiamo costruito con questa idea: fare qualcosa di differente sarà stimolante. Appena li avremo tutti insieme cercheremo di trovare il modulo adatto a far esprimere tutti al massimo. Sarà una De’ Longhi intercambiabile: negli ultimi due anni i ruoli erano abbastanza definiti, ognuno a parte i lunghi aveva il suo cambio, adesso i giocatori hanno almeno un paio di ruoli. Per cui passeremo da quintetti piccoli a quelli grandi, utili anche per la crescita individuale: ad esempio Mekowulu giocherà anche da 4, Akele anche da 3, Cheese è all around, Chillo l’ha già fatto l’anno scorso.”
-Il significato di Logan che partirà dalla panchina.
“I quintetti li vario spesso, non è questione di chi parte titolare o no, è una mentalità da cui vorrei uscire. David per rendere deve avere un certo tipo di contorno e con questo roster lui avrà minuti anche di quantità. E poi voglio vedere quello che mi dice il campo: oggi tutti sono fortissimi poi si vedrà.”
-Cremona e Roma ce l’hanno fatta: che serie a sarà?
“Purtroppo abbiamo perso Pistoia, piazza storica. Un torneo dopo 2/3 gare vinte o perse faranno la differenza: ciò vale per quelle dopo le prime 3-4. Prevedo grandi sorprese e altrettanto grandi delusioni.”

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