CINQUANTA KM DI ACQUEDOTTO AL SETACCIO PER INDIVIDUARE LE PERDITE

Via ai controlli di Ats nei quartieri di Treviso
TREVISO – Nel 2019 il progetto di ricerca perdite, avvenuto attraverso una tecnologia avanzata come il rilievo satellitare, aveva consentito di individuare 30 perdite. Nel 2018, erano state scoperte 40 falle. Il lavoro di analisi per quest’anno partirà lunedì 3 agosto e proseguirà per due settimane.
I quartieri interessati sono nell’ordine quelli di Santa Maria del Rovere, Sant’Angelo, San Zeno, San Lazzaro, Selvana e San Bartolomeo. Sono 50 i chilometri di rete analizzati. In totale, il capoluogo conta 320 chilometri di tubature. “Il nostro obiettivo è quello di estendere l’analisi in futuro ad altri 50 chilometri di rete a Treviso – spiega l’amministratore delegato di Ats, Pierpaolo Florian – Come diciamo spesso in Ats eliminare lo spreco delle perdite lungo la rete degli acquedotti è una questione di efficienza del servizio pubblico, ma anche un dovere civico, nell’ottica di un uso sostenibile della risorsa acqua”.
La ricerca perdite sarà mirata ad analizzare le condotte più datate. Il progetto si svolgerà in modo puntuale via per via. Si tratta di un vero e proprio lavoro di ascolto delle tubature, che si avvale di sensori posti all’inizio e alla fine delle arterie interessate per individuare con precisione i punti di fuoriuscita dell’acqua. Tre sono le fasi operative. La prima, la pre-localizzazione, consiste nel controllo dei punti di ascolto posti sulla rete (saracinesche, sfiati, idranti, contatori utenza e condotte), allo scopo di limitare e circoscrivere il tratto di tubazione da analizzare successivamente. La seconda riguarderà la localizzazione delle falle vere e proprie. La terza prevede l’uso di uno strumento, il geofono, che permetterà la precisa individuazione delle perdite all’interno delle aree critiche individuate in precedenza.
Al termine dell’analisi, si avrà un resoconto puntuale delle perdite e si andrà ad intervenire laddove sarà necessario. Si stima un recupero dai 10 ai 15 litri di acqua al secondo, che consentirà non solo di ottimizzare il deflusso nelle tubature, ma avrà anche un impatto economico sui consumi.
Il progetto è partito da Ponzano e ora, oltre a Treviso, si estenderà anche in altri comuni del territorio gestito da Ats.

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