SOSTENIBILITÀ E DIGITALE PER PROSEGUIRE IL RILANCIO DI BENETTON GROUP

Il gruppo chiude il 2019 con perdite in calo
PONZANO VENETO – Benetton Group ha pubblicato il suo Bilancio integrato 2019, un documento che affianca ai risultati finanziari le performance dell’azienda nel campo della sostenibilità.

A livello di indicatori economico-finanziari, l’azienda ha registrato una notevole diminuzione delle perdite rispetto agli esercizi precedenti. Questo aspetto è andato di pari passo con il perseguimento degli obiettivi stabiliti in termini di sostenibilità e innovazione.

Nel campo del prodotto, la nuova direzione artistica di Jean-Charles de Castelbajac è stata consacrata dalle prime sfilate United Colors of Benetton alle Fashion Week di Milano, mentre la partnership con Woolmark, l’autorità mondiale nel campo della lana, ha confermato il forte investimento su un filato fondamentale per un’azienda che da decenni è leader nel campo della maglieria. Inoltre sul fronte commerciale, un ingente lavoro sulla trasformazione digitale ha visto crescere notevolmente le vendite attraverso il canale e-commerce per entrambi i marchi United Colors of Benetton e Sisley.

Per quanto riguarda la gestione della catena di fornitura, da diversi anni Benetton Group implementa una serie di pratiche e iniziative volte ad assicurare che tutte le persone coinvolte nella catena di fornitura siano trattate in modo equo e corretto. Il Bilancio Integrato evidenzia che nel 2019 sono stati valutati gli impatti sociali di più di 300 fornitori, il 70% dei quali ha intrapreso un processo di correzione delle non-conformità, mentre 18 rapporti commerciali sono stati interrotti.

Oggi l’80% delle fibre nei capi United Colors of Benetton è di origine naturale e dunque ha un impatto inferiore sull’ambiente, un dato incoraggiante nell’ottica di un’economia sempre più circolare. In particolare, dal 2017 Benetton Group è membro del BCI (Better Cotton Initiative), il più grande programma al mondo dedicato alla sostenibilità del cotone. Nel corso del 2019, Benetton Group ha raggiunto una percentuale di cotone BCI pari al 54% (calcolato sul fabbisogno totale annuo di cotone), un grande balzo in avanti rispetto al 23% dell’anno precedente.

 

Risultati notevoli sono da registrare anche nel campo della logistica – dove l’importazione delle merci via treno/gomma dalla Cina ha portato a un risparmio di circa il 90% di emissioni di CO2 – e della gestione dei rifiuti, l’84% di quelli prodotti nel campus di Ponzano e Castrette sono stati differenziati.Per rendere più efficienti e sostenibili le proprie sedi centrali, Benetton Group ha anche attivato Verde Campus, un progetto rivolto ai dipendenti e finalizzato alla promozione di buone pratiche in campo ambientale.

 

Il Bilancio annuncia inoltre una serie di iniziative e obiettivi per il futuro, come il lancio nel 2020 di una piattaforma sulla sostenibilità per Sisley e un passaggio completo al cotone sostenibile in tutte le collezioni di Benetton Group entro il 2025.

 

Questi e altri progetti futuri saranno guidati da Massimo Renon, che è stato nominato Amministratore Delegato dell’azienda ad aprile.

 


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