“SARÀ L’OSPEDALE DEL FUTURO”: ZAIA LANCIA LO SPRINT DELLA CITTADELLA SANITARIA DI TREVISO

Il governatore in visita al maxi cantiere del nuovo Ca’ Foncello

TREVISO – L’edificio 29, uno dei due che compongono il cuore della nuova Cittadella della Salute dell’ospedale di Treviso è giunto al tetto. E, come tradizione vuole, si festeggia. A congratularsi con l’impresa Carron e le sue maestranze è arrivato anche il presidente della Regione, Luca Zaia.
Il progetto, con un investimento da 250 milioni di euro complessivi, è in corso da ormai una decina d’anni. L’iter iniziale, per usare le parole del governatore, è stato un vero travaglio, a causa degli ostacoli tecnici e burocratici, dalla scoperta di amianto e idrocarburi nei terreni a, da ultimo, i 40 giorni di stop imposti dal Covid. Ma ora “il parto” è vicino: i lavori procedono a pieno spedito, l’obiettivo è concludere nella primavera 2021, in modo che entro la fine dell’anno prossimo i primi reparti della nuova struttura possano essere operativi.
La visita di Zaia, accompagnato dal direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi e dal sindaco di Treviso Mario Conte, non è casuale: “Altri se ne stanno realizzando, ma questo è il primo vero e proprio ‘ospedale del futuro’ che entrerà in funzione in Veneto – sottolinea il governatore -, con altissime tecnologie, professionalità al massimo, organizzazione moderna, una valenza universitaria a tutto tondo, perché la facoltà di Medicina a Treviso dell’Università di Padova è pronta a ricevere le iscrizioni su Treviso già per l’anno accademico 2020-2021”.
Il polo trevigiano, infatti, effetti, assicura Zaia, sarà a tutti gli effetti un policlinico universitario: la Regione è pronta a ricorrere alla Corte costituzionale contro la bocciatura da parte del governo dell’istituzione del corso di laurea completo in Medicina nel capoluogo della Marca.
L’edificio 29 si svilupperà su sei livelli, con una superficie di 60mila metri quadrati complessivi: vi troveranno collocazione tutte le funzioni a maggiore intensità di cura e complessità tecnologica, ovvero sale operatorie, terapie intensive, degenze chirurgiche, diagnostica per immagini e radioterapia, nonché l’area parto e le degenze di ostetricia, come ricorda Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2.
Allineato e integrato all’edificio 01, dove si trova attualmente il Pronto Soccorso, che sarà mantenuto e ristrutturato nella fase 2 del progetto.
Ospiterà 430 posti letto: 338 posti letto in camere singole e doppie, 66 posti letto di terapia intensiva, 26 culle di terapia intensiva neonatale e 2 posti letto di terapia intensiva pediatrica. L’ingresso per gli utenti, realizzato nell’edificio in costruzione, sarà collocato sul lato sud dell’edificio 01. Sarà preceduto da una grande piazza pedonale collegata a via Cittadella della Salute, in parte coperta.  Per il completamento dell’intera cittadella si dovrà attendere, secondo le previsioni, il 2025.
Il nuovo complesso sanitario di Treviso rappresenterà dunque un avamposto della sanità regionale, votata all’eccellenza nelle cure e a ridurre i tempi di degenza: già oggi in Veneto la permanenza in ospedale è in quarto delle durata peggiore nel resto d’Italia. Sanità che non abbassa la guardia neppure sul fronte Covid, come ricorda Zaia: “Questo ospedale, nello specifico, avrà 70 posti di terapia intensiva. Nel nuovo piano sanitario regionale confermiamo gli 825 posti, ma posso già dire che siamo attrezzati per allestirne per almeno mille”

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