L’ASTROFILO TREVIGIANO MICHELE GIRARDI IMMORTALA LA MAXI COMETA

Fotografato il corpo celeste che sta tenendo tutti con il naso all’insù
TREVISO – Tutti col naso all’insù, una gigantesca cometa fotografata dall’astrofilo trevigiano Michele Girardi, socio del Gruppo Astrofili Coneglianesi. Nelle ultime due settimane, uno spettacolo fuori dal comune tiene gli occhi di astrofili e fotografi di tutto il mondo rivolti verso il cielo, la grande protagonista si chiama C/2020 F3 Neowise ed è la cometa più grande degli ultimi trent’anni, dal lontano 1997 con la Hale Bopp. Un nome che ben poco ha a che fare con l’immaginario collettivo e romantico che evocava le comete come portatrici di disgrazie o di buone novelle. Scoperta il 27 Marzo 2020 dal telescopio orbitale Wise, è sempre stata tenuta d’occhio, ma mai nessuno avrebbe pensato che dopo il giro di boa attorno al sole, avrebbe manifestato una coda così grande, tanto grande che dal nostro punto di vista, qui sulla terra, è come se fosse lunga venti volte la Luna piena! Partita migliaia forse milioni di anni orsono dalla nube di Oort, la zona periferica del sistema solare, probabilmente messa in movimento da una collisione casuale con una compagna, lentamente ma inesorabilmente, questo ammasso di ghiaccio, rocce e polvere, attratto dalla gravità del sole finalmente ci ha raggiunti. Una volta passato il perielio, il punto dell’orbita più vicino alla nostra stella, il vento solare ha iniziato a far sublimare il ghiaccio e le polveri, mostrando così una notevole coda doppia, bianco paglierina di polveri e azzurra di ioni. Per ammirare l’astro chiomato, ormai non cè poi più molto tempo, la coda è sì lunga, ma il nucleo si stà indebolendo abbastanza rapidamente, ad oggi la si può osservare ad occhio nudo anche dalle periferie delle città e paesi, se non troppo corrotti dall’inquinamento luminoso, alle ore 23 a nord ovest sotto il Grande Carro e appena sopra le Prealpi Trevigiane, il mattino alle 3 :30 verso nord est sempre poco sopra le Prealpi. Anche se meravigliosa, questa cometa, non è riuscita a balzare agli onori di cronaca, prima che questa stupenda plaga celeste si spenga del tutto, ho voluto fotografarla da un cielo di alta montagna, dove migliaia di stelle fanno da contorno alle due immense code. Sono stati necessari alcuni calcoli per i tempi di posa, ma il risultato mi ha decisamente soddisfatto, cielo buio ed esperienza hanno fatto il resto. Ci sarà tempo fino a fine Luglio per poterla osservare, Ciao Neowise, ci rivedremo tra ottomila anni.
Diego Berti

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