ADDIO AD ALDO TOGNANA, RE TREVIGIANO DELLE CERAMICHE

Imprenditore e partigiano, si è spento a 100 anni
TREVISO – Imprenditore di successo, comandante partigiano, politico, dirigente di associazioni sportive e di rappresentanza. Clarimbaldo Tognana, per tutti Aldo, si è spento a cento anni di età: li aveva festeggiati il 12 marzo scorso. Con lui se ne va un pezzo della storia recente di Treviso. Della Marca e del Nordest era stato uno dei pionieri dello sviluppo industriale del secondo Novecento: ereditata l’azienda paterna, produttrice di laterizi, nel 1946 aveva fondato insieme al fratello Alessandro, la Ceramiche Tognana, poi diventata Tognana Porcellane spa. A metà degli anni Settanta, metà dei piatti e delle stoviglie sulle tavole italiane sono prodotti dall’azienda di Dosson di Casier, alle porte del capoluogo. Ancora oggi il marchio è tra i più noti del settore nazionale, anche se da un ventennio la famiglia ha ceduto ogni partecipazione.
Laureato in ingegneria a 22, dopo l’8 settembre entra nella Resistenza, divenendo uno dei capi della Brigata Treviso e, dopo la Liberazione, uno dei comandanti della piazza. Fa anche parte del primo consiglio comunale di Treviso, terminato il conflitto, contribuendo al piano di ricostruzione della città.
La sua seconda esperienza nella politica locale la vive quasi cinquant’anni dopo, nel 1994, come candidato sindaco del centrosinistra, perdendo al ballottaggio contro Giancarlo Gentilini, al suo primo mandato.
Grande appassionato di sport, è stato presidente di varie società e guidando il comitato organizzatore dei Mondiali di ciclismo del 1985 sul Montello e a Bassano del Grappa. Cavaliere del lavoro, tra i tanti incarichi e iniziative è stato presidente dell’associazione degli industriali di Treviso dal 1976 al 1981, fondatore dell’Unione cattolica imprenditori e dirigenti.
Con l’adorata moglie Linda, di un anno più giovane, ha trascorso un’intera vita: si erano conosciuti nel 1940 e sposati nel 1946. La coppia ha avuto quattro figli: Alessandra, Maria Luisa, Elisabetta e Antonio.

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