TECNOLOGIE ED ELIPORTO, NUOVA BASE PER IL SUEM 118 DI TREVISO

Inaugurata oggi dal governatore Luca Zaia
TREVISO – Una super base altamente tecnologica, da 8 milioni di euro di investimento. Il Suem 118 di Treviso può contare su una nuova, moderna sede, con il rinnovato eliporto già in funzione.Il cuore è la centrale operativa, dotata di otto postazione per ricevere le chiamate di soccorso e di un sistema di maxischermi su cui sono visualizzate, in tempo reale, le attività in corso, le ambulanze e le automediche in servizio, la loro posizione, i percorsi e i tempi di intervento.I vari ambienti: uffici, sale riunioni, l’autorimessa e l’officina per i mezzi, i depositi del materiale, compreso quello per le maxi emergenze, sono stati progettati ad hoc. L’intera struttura è autosufficiente dal punto di vista elettrico e autonoma dal vicino ospedale, tutte le linee telefoniche e i sistemi informatici e di connessione dati, sia verso l’utenza esterna sia all’interno, sono stati potenziati e raddoppiati, per garantire il funzionamento anche in caso di guasto ad una singola rete. Fin dalla ricezione della telefonata di allarme, tutti gli interventi sono gestiti con appositi programmi informatici e la loro evoluzione monitorata passo passo, fino alla conclusione, grazie a tablet in dotazione agli operatori e apparecchi di ripresa video posizionati sui mezzi. La nuova casa del Suem ha richiesto due anni di lavori, con un investimento di oltre 6,8 milioni di euro per gli edificio, più un altro 1,1 milione per le tecnologie.
A tagliare il nastro è stato il presidente del Veneteo, Luca Zaia: “Dopo quattro mesi è la prima volta che esco dalla sede dell’Unità anticrisi Covid a Marghera. Sono felice di farlo per inaugurare quello che sarà uno dei gangli vitali del nuovo Ospedale di Treviso. Un Suem 118 così, già lo pone al top, oltre che essere un tassello fondamentale del grande mosaico che sta nascendo”, ha ricordato il governatore, accompagnato dall’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, dal prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà, dal sindaco Mario Conte e dal direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi. Zaia ha ribadito come, nonostante i dati dei contagi siano in netto calo, la Regione non intenda abbassare la guardia: “Stiamo organizzando l’artiglieria pesante se il virus dovesse ripresentarsi in autunno. Abbiamo l’obbligo di prepararci comunque al peggio, e lo stiamo facendo. Rivolgo comunque un appello ai cittadini perché si possano impegnare a continuar a rispettare le regole: indossare la mascherina dove è richiesto, rispettare le distanze sociali, prestare massima attenzione alla disinfezione delle mani. Con l’allentamento delle misure restrittive infatti – ha aggiunto il presidente – in un certo modo la palla è passata dalle mani del sistema sanitario a quelle di ognuno di noi, chiamato, ora più che mai, a gesti di buon senso nell’ottica della sicurezza e del rispetto degli uni verso gli altri”.Il Suem di Treviso in un anno ha gestito 107mila chiamate urgenti e svolto oltre 55mila missioni, 150 al giorno, di cui più di 600 con l’elicottero. Quasi 11mila gli interventi nei tre mesi dell’emergenza Covid. Altro fiore all’occhiello, la superficie per l’eliambulanza, in linea con le più recenti normative e abilitata per i voli notturni, che potrà coprire, oltre alla Marca, anche le province di Belluno e di Venezia.
La nuova centrale del servizio di “Urgenza emergenza” rientra nell’ambito della realizzazione della cittadella della salute trevigiana: “La prossima volta che verrà qui, sarà per inaugurare l’intero complesso”, ha assicurato Zaia.

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