L’ASSOCIAZIONE “AMICI DI FABIO OLIVOTTO” DONA UN’ELETTROCARDIOGRAFO ALL’ULSS2

Il dispositivo è stato consegnato all’ospedale di Conegliano
TREVISO – Anche l’Associazione “Amici di Fabio Olivotto” sensibilmente colpita dall’emergenza sanitaria, ha voluto contribuire con l’acquisto di un elettrocardiografo a favore dell’Azienda ULSS n.2 Marca Trevigiana.
Nonostante i tempi lunghi delle pratiche burocratiche il dispositivo, che sarà utilizzato nel reparto di terapia intensiva, è stato consegnato alla struttura ospedaliera di Conegliano lunedì 15 giugno. Un dispositivo sanitario utile ad affrontare meglio la maggior presenza di quanti stanno per entrare nelle strutture per riprendere le attività di diagnosi e riabilitazione. Attività che stanno tornando a regime dopo il lungo periodo di emergenza “corona virus”. Soddisfazione da parte del presidente Antonio Maset e di tutti i soci nel veder concretizzarsi un altro gesto di solidarietà.
L’associazione “Amici di Fabio Olivotto” – ricorda lo stesso presidente – è nata nel 2012 per volontà di un gruppo di amici di Fabio, deceduto a soli 50 anni, a causa della S.L.A. L’impegno del gruppo si è posto come obiettivo quello di raccogliere fondi (attraverso iniziative varie) da destinare a famiglie bisognose residenti sul nostro territorio. In questi primi otto anni di impegno l’Associazione ha devoluto in beneficenza 105.000 euro a 35 famiglie bisognose; 13.000 euro a Enti/Associazioni che operano con disabili; 13.000 euro all’A.I.S.L.A. (Ricerca Sclerosi Laterale Amiotrofica).
Il tutto per un totale di 125.000 euro. A causa dell’emergenza sanitaria, non si è potuto realizzare l’ottava edizione del torneo nazionale di calcio giovanile, a ricordo di Fabio, che si doveva svolgere nei primi giorni di maggio, presso gli stadi di Cappella Maggiore e Vittorio Veneto.
Orgogliosi di quanto fatto in questi 8 anni – conclude il presidente – è doveroso ringraziare quanti (in vario modo) hanno contribuito alla realizzazione degli obiettivi dell’associazione. Pur consapevoli che il momento ci obbliga a riflettere e valutare un futuro difficile per il Paese, la volontà è di poter ripartire e perseguire altri traguardi di solidarietà.
Diego Berti
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