NUOVE COSTRUZIONI, PREMIATO IL TAGLIO DELLE EMISSIONI

Il Comune di Treviso vara l’ecobonus "green"
TREVISO – Dopo il provvedimento dell’Amministrazione che ha definito l’abbattimento degli oneri di costruzione fino al 30% per l’incentivazione degli interventi sul patrimonio edilizio esistente a vantaggio di tutte le azioni di riqualificazione verso un nuovo tessuto ecosostenibile, la Giunta ha approvato la proposta – che approderà presto in Commissione urbanistica e in Consiglio Comunale – per la promozione di importanti riduzioni dei contributi di costruzione sugli interventi di nuova edificazione che privilegeranno progettazioni ecosostenibili a tutela dell’ambiente, del risparmio energetico e della sicurezza.
Tramite l’”ecobonus”, che corrisponde a una riduzione in termini percentuali dei contributi di costruzione per la quota commisurata agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, nel limite massimo del 30%, per tutti gli interventi afferenti le destinazioni residenziali, direzionali e commerciali, l’Amministrazione desidera da un lato tutelare l’attività edilizia territoriale in un momento economico post emergenza Coronavirus particolarmente delicato per cittadini ed imprese e dall’altro favorire la diffusione della cultura di sostenibilità e dell’impiego di nuove tecnologie applicate alle moderne realizzazioni che vertano verso caratteristiche di “Bioedilizia” e verso la tutela dell’ambiente.
L’incentivazione di tale cultura potrà favorire l’utilizzo, già nella fase progettuale e poi costruttiva, di materiali sostenibili che permetteranno di contenere i consumi energetici e ridurre l’impatto ambientale in termini di emissioni di CO2, con l’ulteriore risultato di abbassare i costi di gestione della costruzione da parte dell’utente.
I nuovi criteri ed indirizzi contenuti in questo progetto amministrativo, sono volti ad elevare la qualità costruttiva dei fabbricati di nuova costruzione associando ad essi metodologie progettuali volte alla salvaguardia dell’ambiente, che saranno agevolate dai bonus.
Gli “ecobonus” riguarderanno le azioni proposte sia nel centro che nelle periferie e saranno volti a premiare la qualità progettuale e del sito (rilievo dei fattori climatici del territorio quali venti dominanti, ciclo dell’acqua, soleggiamento, fonti di inquinamento), la qualità ambientale indoor (corretta esposizione al sole, irraggiamento solare), i carichi ambientali (risparmio di risorse ambientali primarie come suolo, acqua), la riduzione del consumo di risorse (risparmio energetico e riduzioni di emissioni di CO2), prevedendo, nel disegno generale, la individuazione delle quote energetiche da fonti rinnovabili indispensabili per ottimizzare la qualità della vita e dell’ambiente. Avranno diritto ai contributi gli interventi di edilizia sostenibile che raggiungeranno determinate qualità prestazionali complessive, quantificate in punteggi secondo precise previsioni progettuali, dimostrate sia attraverso un’asseverazione tecnica, per livelli di incentivazione medi, sia attraverso l’utilizzo di protocolli di certificazione, per i livelli di incentivazione più alti.
I benefici derivanti dall’applicazione dei presenti incentivi, non saranno applicabili alle premialità derivanti dagli interventi in applicazione della legge regionale 14/2009, e successive modificazioni e integrazioni (Piano Casa), nonché della legge regionale n. 14/2019, e successive modificazioni e integrazioni (Veneto 2050); sono ridotti del 50% per interventi su unità immobiliari a destinazioni con finalità commerciale aventi superficie lorda di pavimento maggiore di mq 250,00 e fino a mq 2.500,00; non sono applicabili agli interventi su unità immobiliari a destinazioni con finalità commerciale aventi superficie lorda di pavimento maggiore di mq 2.500,00.
L’applicazione dell’architettura sostenibile sarà volontaria, salvo l’obbligo di prevedere, come da legge, una quota energetica da fonti rinnovabili, ma la diffusione della cultura sarà fondamentale per ottimizzare la qualità della vita dell’ambiente e del genere umano.
«Questo provvedimento segue la direzione della tutela ambientale attraverso tutti quegli interventi che la nostra Amministrazione sta intraprendendo nell’ambito della forestazione urbana, della riduzione del consumo di suolo, della promozione della bioedilizia e della riduzione delle emissioni», afferma il sindaco Mario Conte. «Il rating di Fondazione Etica, che ci ha visti all’ottavo posto a livello nazionale per efficienza dell’Amministrazione pubblica e Governance, ha evidenziato alcune criticità nei valori legati agli aspetti ambientali. Tuttavia, grazie alle politiche ad “emissioni zero” che stiamo adottando siamo certi che, presto, avremo ottimi risultati anche in quest’area».
«Tale iniziativa avrà lo scopo sia di tutelare l’attività edilizia in un periodo post emergenziale e di promuovere il nuovo concetto di architettura sostenibile», spiega l’assessore all’Urbanistica Linda Tassinari. «La finalità è quella di incentivare la creazione di un nuovo tessuto urbano a ridotto impatto ambientale e favorire la divulgazione di progetti ad elevata efficienza energetica che favoriranno, nel tempo, il miglioramento, oltre che del confort abitativo privato anche della salute del cittadino».
«Stiamo agendo in maniera trasversale e intersettoriale per andare a compensare una sorta di gap ambientale di sostenibilità che, se potenziata e migliorata, può avere risvolti positivi sulla salute pubblica», le parole dell’assessore alle Politiche Ambientali Alessandro Manera. «Riteniamo infatti che incentivare l’ecosostenibilità sia uno dei capisaldi delle Politiche ambientali per consegnare ai trevigiani, come è negli obiettivi della nostra Amministrazione, una città migliore, più verde e con un sensibile miglioramento della qualità dell’aria permettendoci altresì di migliorare ulteriormente il piazzamento nelle graduatorie»
L’Amministrazione inoltre, come ulteriore segnale di particolare attenzione verso i cittadini, ha deciso di sospendere gli aumenti periodici annuali legati all’Istat degli oneri di urbanizzazione, in modo da contenere i costi insediativi che da più parti vengono segnalati già significativamente onerosi.

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