I CENTRI ESTIVI DEL COMUNE DI TREVISO PARTONO IL 6 LUGLIO

La giunta ha definito le modalità delle attività
TREVISO – I centri estivi comunali ripartono il 6 luglio. Sono state definite oggi dalla Giunta comunale le modalità di erogazione delle attività estive – svolte dalla cooperativa Comunica – nelle scuole dell’infanzia (utenti da 3 a 6 anni) e primarie (da 6 a 11) che permetteranno ai bambini di partecipare ai camp in tutta sicurezza in 8 sedi, 4 per l’infanzia (scuole “Rodari”, “San Paolo”, “Andersen”, “25 aprile”) e 4 elementari (“Giovanni XXIII”, “Vittorino da Feltre”, “Masaccio” e “Carrer”).
Per garantire il rispetto delle linee guida statali e regionali, infatti, aumenterà il numero di operatori (il rapporto tra personale e iscritti è fissato a 1 educatore ogni 5 per i bambini da 0 a 5 anni e di 1 ogni 7 per i bambini da 6 a 11 anni) che verranno dotati di appositi dispositivi di protezione. Verrà inoltre effettuata una approfondita sanificazione e disinfezione dei locali.
Nell’ambito delle misure a sostegno della famiglia “Treviso for Family” e al fine di mantenere invariato il costo settimanale dei centri estivi (a tempo pieno, dalle 8 alle 17) di 39 euro, l’Amministrazione ha investito ulteriori 60 mila euro, che si aggiungono ai 104 mila di corrispettivo dovuto al concessionario e altri 100 mila, di cui 50 mila di contributo per i soggetti del terzo settore che vorranno organizzare i propri centri estivi e 50 mila di “Bonus Famiglie”, destinati direttamente ai nuclei residenti a Treviso per la partecipazione ai centri.
Per le attività estive organizzate dai soggetti del terzo settore verrà pubblicato nei prossimi giorni un apposito avviso pubblico “per l’approvazione di progetti di gestione di centri estivi e attività ludico-ricreative ed educative per bambini e adolescenti dell’età compresa fra 0 e 17 anni”.
«Abbiamo voluto investire circa 250 mila euro per sostenere le famiglie e l’organizzazione dei centri estivi, importantissimi per la crescita e l’educazione dei ragazzi ma anche per questa fase della ripartenza dove, dopo mesi di isolamento, i genitori sono tornati al lavoro», le parole del sindaco Mario Conte. «Penso che mantenere la tariffa settimanale di 39 euro per bambini sia stato un risultato importante e che rientra nel nostro piano di sostegno alle famiglie Treviso for Family, che ha già portato 227 mila euro alle scuole paritarie per la copertura delle rette sospese durante l’emergenza e 200 mila di progetti per lo sport».

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