ASSALTO CON L’ESPLOSIVO AI BANCOMAT, I CARABINIERI SGOMINANO BANDA

Dalla Marca i malviventi colpivano in Toscana e Liguria
TREVISO – Con una serie di colpi in sequenza, lo scorso febbraio avevano fatto esplodere diversi sportelli bancomat tra Toscana e Liguria, fuggendo con un bottino di 250mila euro. Ora i Carabinieri di Treviso hanno individuato ed arrestato i componenti della banda. Il gruppo, criminale basato tra la Marca e Pistoia, come spiega il comandante provinciale di Treviso dell’Arma colonnello Gianfilippo Magro, si muoveva tra Veneto, Toscana e Liguria.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Padova, è stata avviata nello scorso febbraio dal Nucleo investigativo dell’Arma di Treviso. Al termine dei delicati accertamenti, questa mattina all’alba è scattato il blitz: nel complesso i Carabinieri – decine i militari di vari comandi impegnati, insieme anche ad unità cinofile antiesplosivo, elicottero e personale dei vigili del fuoco – hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e 14 perquisizioni nei confronti di nove persone. I reati contestati vanno dal furto aggravato continuato alla detenzione e porto abusivo di armi ed esplosivi, al riciclaggio e favoreggiamento.
Tre in particolare, le rapine che hanno portato dietro le sbarre i malviventi, messe a segno alle prime ore dello scorso 29 febbraio, ad Empoli e San Miniato, in provincia di Firenze, e ad Ameglia, in provincia di La Spezia. Ma il gruppo è indagato in stato di libertà anche per altrettanti episodi analoghi avvenuti il precedete 22 febbraio, Fosdinovo e Montignoso (Massa Carrara) e Pontasserchio (Pistoia).
In manette sono finiti: Janco Major, 46 anni, domiciliato A Paese (TV), Naika Gabrieli, 40 anni residente ad Istrana (TV); Laki Grisetti, 36 anni residente a Castelfranco Veneto (TV), di fatto senza fissa dimora; Liliano Ferri , 48 anni residente ad Altopascio (LU); Guido Dejan Negro, 25 anni domiciliato a Viareggio (LU). Nel corso dell’operazione è stata arrestata anche la compagna di uno degli indagati, Chiara Colombo, 32 anni residente a Castelfranco Veneto (TV), di fatto senza fissa dimora: dovrà scontare sei anni e 4 mesi di reclusione per numerosi furti nelle abitazioni di anziani, commessi tra il gennaio 2014 e agosto 2017 nelle province di Padova e Udine.
La banda si spostava con un’auto di grossa cilindrata, risultata rubata e con targhe clonate. Gli arrestati avevano la disponibilità di una pistola semiautomatica, ordigni esplosivi che venivano utilizzati per far saltare gli sportelli Atm in aria, di strumenti di effrazione e scanner per intercettare le comunicazioni delle forze dell’ordine. Dopo i colpi i i rapinatori si nascondevano in garage e alloggi tra la Marca e la Toscana.

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