GIÙ TUTTI GLI INDICATORI, EFFETTO COVID SUL MANFATTURIERO DI MARCA

Per le imprese poco più di un mese di lavoro assicurato
TREVISO – L’effetto Covid affossa il manifatturiero trevigiano. Nei primi tre mesi dell’anno, nonostante solo marzo si stato interessato dal lockdown, tutti i principali indicatori sono in caduta libera. Rispetto al trimestre precedente, la produzione cala del 9,3%, il fatturato del 10,3, gli ordini dell’8,2. Numeri aggravati per le imprese che hanno dovuto sospendere l’attività durante la serrata (circa tre quarti del totale), ma non fanno festa neppure quelle che hanno potuto rimanere aperte. Lo conferma l’indagine congiunturale curata dalla Camera di commercio.
Si riduce a poco più di un mese l’orizzonte di lavoro garantito per le aziende: il portafoglio commesse, infatti, passa dai 52 giorni di fine 2019 ai 36 attuali. Il grado di utilizzo scende al 62,5%, circa dieci punti in meno della rilevazione precedente.
E le previsioni degli imprenditori per il prossimo trimestre sono orientate al pessimismo. Oltre l’80% ritiene che difficilmente le perdite potranno essere recuperate entro l’anno. Quota record, 65%, per chi si attende un’ulteriore contrazione della domanda estera.
Mario Pozza, presidente della Camera di commercio
A complicare le cose i sempre più frequenti ritardi nei pagamenti da parte dei clienti: sei ditte su dieci è il principale fattore critico. Cosa serve oggi alle imprese nella fase di ripartenza? Un terzo pone come priorità un più facile accesso al credito, un altro quarto chiede il rinvio di scadenze fiscali e altri adempimenti.

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