RISCHIO DI CADERE IN MANO AGLI STROZZINI PER MOLTE AZIENDE VENETE

L’appello della CGIL: "Coordiniamoci subito per arrestare il fenomeno alla nascita"
TREVISO – Oggi più che mai il nostro sistema produttivo è terreno fertile per la criminalità organizzata. Con la fine del lockdown molte imprese e ditte trevigiane e venete, soprattutto quelle di più piccole dimensioni, vivono situazioni di grande difficoltà, e in questa seconda fase dell’emergenza, economica e sociale, il rischio di aprire la strada alle infiltrazioni malavitose e agli interessi delle mafie si fa forte e pericoloso.
La mancanza di ricavi e in particolare di liquidità immediata per far fronte ai costi, anche quelli dettati proprio dalla ripartenza, potrebbe condurre i nostri imprenditori a essere bersaglio facile della criminalità mettendosi nelle mani degli strozzini, facendo entrare capitali illeciti nelle loro attività o addirittura a svenderla.
“Una situazione che abbiamo già visto anche nel corso della crisi del 2008, quando negli anni le tante indagini hanno confermato una presenza radicata e capillare di comportamenti criminali e di associazioni mafiose.
Le stesse che oggi vivono un’altra ghiotta occasione: possono con pochi sporchi soldi impadronirsi di imprese, fino a controllare interi segmenti produttivi.Penso in particolare alla piccola manifattura ma anche al commercio al dettaglio e al comparto turistico e della ristorazione, il più colpito tra i colpiti dalle conseguenze dell’emergenza.
È a rischio anche il mondo della cooperazione: abbiamo già verificato i danni provocati dalle cooperative spurie, più competitive e che possono anche essere attrattive di contributi pubblici.Una preoccupazione e un ragionamento questo che voglio legare alla Giornata Nazionale della Legalità che quest’anno si celebra il 23 maggio e lanciare un appello alla politica, alle Istituzioni, a tutti i soggetti coinvolti per affermare “Ripartiamo dalla Legalità”. Non c’è tempo da perdere, Prefettura ed Enti locali, Procura e Forze dell’Ordine, categorie economiche e Organizzazioni Sindacali, tutti insieme abbiamo il compito e il dovere di vigilare, di coordinarci nell’essere preparati e pronti a fronteggiare da subito questo fenomeno e arrestarlo alla nascita, perché la nostra economia esca da questa crisi rafforzata, consapevole delle proprie potenzialità e capace di superari i propri limiti, e non lasciata in mano ai criminali e affossata nella delinquenza”- Queste le dichiarazioni di Mauro Visentin, Segretario Generale CGIL Treviso.

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