SGOMINATA BANDA DI LADRI

Denunciati dalla moglie di uno dei malviventi che si rifiutava di partecipare ai furti
VERONA – Sgominata la banda responsabile di oltre un centinaio di furti tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Preda preferita dai malviventi, i portafogli degli anziani. Terreno di caccia i cimiteri, i mercati, e addirittura le chiese. E poi furti di televisori, computer, cellulari, macchine fotografiche, biciclette, qualsiasi cosa da poter rivendere.
Il blitz, coordinato dalla Procura di Venezia è scattato all’alba dopo una lunga indagine da parte dei Carabinieri che ha accertato colpi e bottino complessivo di oltre un milione e mezzo di euro. Una fitta rete criminale che si estendeva dalla comunità Sinti di Cavarzere, a Verona e Rovigo, fino a Mantova e Ferrara. Un cerchio che si chiudeva in Marocco, dove la merce veniva rivenduta.
8 persone sono state arrestate e tra gli indagati ci sono anche dei minorenni. 15 in totale gli indagati, quasi tutti appartenenti alla famiglia Hodorovich.
L’inchiesta è partita dalla denuncia della moglie di un indagato che ha coraggiosamente raccontato tutto nel dettaglio alle forze dell’ordine dopo essere stata minacciata e insultata perché non voleva rubare. Fuggita dalla famiglia si era sempre rifiutata di partecipare alle attività illegali del marito e dei suoceri. Due le persone ai domiciliari con cavigliera elettronica e sei in carcere, e da domani partiranno gli interrogatori a Mestre. 

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