MERCI SUGLI AEREI AL POSTO DEI PASSEGGERI IN PRIMA CLASSE

DB Group di Montebelluna organizza quattro cargo charter in una settimana
MONTEBELLUNA – La stiva è carica. Cartoni e imballi stracolmi occupano tutti i sedili, anche quelli di prima classe, e le corsie. Salde reti li fissano come cinture di sicurezza per evitare sballottamenti in volo: l’interno della fusoliera offre un’immagine inedita con tutti quei ‘passeggeri’ ordinatissimi e silenziosi, simbolo di una ripresa faticosa e senza indugi dopo il lockdown per il Covid 19. In queste settimane viaggiano in aereo anche merci destinate in tempi normali al trasporto combinato mare-aereo o su rotaia: la rapidità è il nutrimento della ripresa. La velocità nel trasporto di merci sensibili al riavvio delle fabbriche ha così creato nuovi scenari, mai visti prima.
Db Group, società di Montebelluna specializzata in spedizioni internazionali e logistica, ha organizzato quattro voli charter tra la Cina e il Veneto e la Lombardia in una settimana per trasportare merci per le aziende del Nord Italia. Allo scopo sono stati destinati a cargo degli aerei passeggeri delle compagnie italiane Alitalia e Neos. “Grandi sono l’attenzione e l’attesa del mondo industriale per il contributo che le compagnie possono dare con i velivoli passeggeri trasformati in cargo” conferma Vittorino De Bortoli presidente del gruppo di Montebelluna, “e noi abbiamo noleggiato proprio i loro aeromobili, quindi lavoro e fatturato di bandiera. È urgente, lo sappiamo, per gli impianti produttivi del Nordest avere ora in sede sia materie prime che i componenti necessari. La fase 2 inizia tra l’altro sotto i buoni auspici dell’andamento del mercato cinese che ad aprile ha registrato un rialzo del 3,5% delle esportazioni alla faccia del previsto calo del 15%: il motore cinese, si pensa, potrà favorire anche il nostro. In Italia il sistema produttivo, associativo e dei servizi è messo alla prova. E’ questione di tempestività, davvero il tempo è nostro nemico”.
Gli aerei trasportano, infatti, parti per resistenze elettriche, elastici per la fabbricazione di mascherine, pezzi di ricambio destinati al distretto veneto dell’automotive, materie prime e componenti per singoli marchi e per altri comparti. “Numerose aziende hanno finito le scorte, sulle linee di montaggio occorre far arrivare con urgenza prodotti che di solito vengono prelevati dal magazzino”, spiega ancora De Bortoli.


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