IL FUTURO INCERTO DELLE SALE CINEMATOGRAFICHE

Venerdì 8 maggio luci dei cinema accese per dire: "Noi ci siamo"
TREVISO – Venerdì 8 maggio 2020 durante la serata di assegnazione del 65° David di Donatello, le luci di tutte le sale cinematografiche italiane resteranno accese.Si tratta di una testimonianza silenziosa da parte dei gestori dei cinema per poter dire “Noi ci siamo”. Quello dello spettacolo è decisamente un comparto che più di altri sta subendo gli effetti della chiusura per l’emergenza Coronavirus, e sarà tra quelli che riprenderanno per ultimi. Le sale cinematografiche rappresentano luoghi di aggregazione che in molti casi sono diventate vere “istituzioni” nelle comunità locali.Di riapertura delle sale in Italia si parla non prima di due mesi, mentre nel resto d’Europa, come in Spagna, si tenteranno riaperture già dal mese di maggio, per non parlare di molti paesi del nord Europa.Prende piede nel frattempo l’idea di utilizzare spazi pubblici all’aperto: il ritorno dei drive-in stile Anni ‘50 e ‘60, possibili da realizzare, ma il cinema ha necessità tecniche e standard qualitativi ben precisi, oltre al fatto che comunque si creerebbero aggregazione e quindi assembramenti.Sicuramente quest’estate si potrà andare al cinema all’aperto, con la distanza di sicurezzatra gli spettatori. Ma l’estate dovrà essere soprattutto l’occasione per far ripartire le sale cinematografiche, gli unici luoghi dove il cinema è cinema. Le sale cinematografiche devono tornare a vivere, così come i teatri e gli auditorium. E per fare ciò, ci sarà bisogno di aiuto da parte dello Stato e delle Amministrazioni, per ripartire col settore cultura e spettacolo che caratterizza il nostro paese e la nostra storia.

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