PILLOLE DI GOLF – CAMPI/312: IL GOLF CLUB ALBARELLA

Un "sea link" affacciato sull’Alto Adriatico
ALBARELLA – “Traccerò 18 buche in adiacenza della spiaggia similmente ai classici links scozzesi, i percorsi che hanno fatto la storia del golf. Sarà un po’ di Scozia nel Mediterraneo”. Questi i concetti espressi nel 1972 dall’architetto inglese John Dering Harris, uno dei più quotati progettisti del tempo, che realizzò il campo, un “Sea link” di 6.130 metri, su 70 ettari di terreno. Poté tener fede alle promesse, perché si trovò a disposizione un ambiente naturale di straordinaria bellezza: Albarella è un’isola privata che occupa una superficie di 530 ettari sulla laguna dell’Alto Adriatico a sud di Venezia, tra Chioggia e Comacchio, collegata con un ponte alla terra ferma. La visita e il soggiorno nell’isola sono di ampia sicurezza, pattugliata com’è giorno e notte da un gruppo di guardie che la sorvegliano. Per poter accedere all’isola c’è da superare una barriera, autorizzazione consentita con apposito permesso. Si può usare l’auto solo per raggiungere il posto desiderato, e per farne ritorno; per altro, non è permessa la circolazione. Inserita nel Parco Naturale del Delta del Po, è rivestita della classica macchia mediterranea, ricca di fauna selvatica e di numerose specie di uccelli; stupisce vedere un vero branco di daini che brucano tranquilli l’erba, indifferenti alla presenza dei giocatori. Non comportano alcun pericolo, anche per loro stessi, perché al momento opportuno sanno scansarsi. E non è raro vedere qualche fagiano far la guardia alla pallina finita in rough o un leprotto fermo in posa. Sono molte le essenze arboree, tra cui allignano numerosi pioppi bianchi (Populus Alba), che hanno originato il nome dell’isola, Albarella. Nel luogo, rigidamente sotto tutela ambientale, è consentita la pratica di numerosi sport; ci sono un centro ippico, campi da tennis, una scuola di vela, ecc., ma soprattutto c’è un bel campo da golf.
Visitando le 18 buche del percorso, si può toccare con mano che il progettista ha mantenuto la parola. Due milioni di metri cubi di sabbia furono estratti dal mare per la sua realizzazione, tant’è che, in modo colorito, fu definito “Campo nato dal mare”.
C’è accanto una bella spiaggia, di finissima sabbia, attrezzata anche per i numerosi spettacoli che hanno luogo in estate, a cui è stato dato l’indicativo epiteto di “Mare Vostrum”,
Tutta la parte turistica dell’isola è governata in via diretta dal gruppo Marcegaglia, compreso il Marina, che può ospitare fino a 450 imbarcazioni da diporto e di altura. Attrezzato in modalità sostenibile, lo specchio di mare antistante il Marina si è guadagnato il riconoscimento europeo della “bandiera blu”.
Per chi volesse soggiornare ad Albarella, sono più d’una le interessanti località facenti parte del territorio, il Parco Delta del Po’, da prendere in considerazione per una visita. Di particolare interesse, soprattutto per chi ama il mondo degli uccelli, c’è Porto Tolle con l’Oasi di Cà Mello, un ecosistema incontaminato in cui vivono centinaia di specie di volatili, e altri che qui vengono a svernare; a Rosolina mare, il cui Comune dipende amministrativamente da Albarella, ha luogo il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri, dove s’incontrano gli aironi, il cenerino e il rosso, e grandi stormi di fenicotteri rosa.
Sono luoghi in cui la natura sa farsi apprezzare; bellezze che, con la vita galoppante che siamo usi avere, raramente riusciamo a godere. Ci ho giocato alcuni anni fa in questo Campo, ci sono stato anche come arbitro, e questo è il ricordo che conservo.
Negli ultimi tempi Albarella ha però avuto qualche problema; il maggiore, il fortunale abbattutosi sull’isola nell’agosto di tre anni fa, in cui caddero oltre 8.000 alberi, danneggiando 120mila metri quadrati di territorio. Mi risulta che con il progetto «Immersi nella Natura» si sta provvedendo alla sostituzione degli alberi abbattuti con essenze più resistenti alle avversità atmosferiche, sono maggiormente attivate le pratiche agronomiche sulle superfici, e ancora, si stia rivisitando l’urbanistica, intesa a favorire ancor più lo sviluppo delle attività ricreative.
Il percorso per una partita di Golf non è difficile, lo caratterizzano le dune, i bunker furbacchioni e gli ostacoli d’acqua, che pretendono una certa perizia soprattutto quando soffia il vento, che compromette il volo della palla. Tanto gradevole è invece sentire le onde che frangono sulla spiaggia, nel buon tratto che accompagna il giocatore. Tanta bellezza può distrarre, pazienza!
Un’occhiata alla cucina: per riprendersi dopo una partita, non c’è di meglio che prender posto sulla terrazza panoramica della Club House che si affaccia sul Campo, e gustare le specialità locali, accompagnate da un buon bicchiere di vino veneto.
Il Campo da Golf è proprietà dalla famiglia Marcegaglia, che ne acquisì titolo dal demanio con regolare aggiudicazione d’asta, e che presiede buona parte dell’isola.
La recente considerevole novità è che la gestione del Campo da Golf è stata affidata a Paolo Casati, presidente del Gruppo “PlayGolf54”. L’intento di Casati, si è subito espresso nel voler esaltare le caratteristiche di “sea link” del Campo, così come infatti è nato, in grado di esprimersi felicemente.
Albarella contribuisce così a promuovere nell’isola sport, turismo e ambiente. Per evidenziare ancor più quest’ultimo aspetto, è stato predisposto un ettaro di terreno con nidi e mangiatoie per uccelli. La maggior presenza di questi, ha anche significato di liberare il gioco da fastidiosi insetti, senza l’uso di insetticidi. La potenzialità di PlayGolf54 con le 54 buche di Montecchia, Frassanelle e Galzignano Terme, accomunate ora alle 18 di Albarella, aumenterà di significato per tutte quattro le realtà, attestando il circuito veneto una chicca per i frequentatori, che avranno a disposizione un territorio di pianura, montagna, e mare, oltre al benessere delle vicine terme euganee, la più grande stazione termale d’Europa. Il Golf Albarella, acquisisce un peso maggiore sul piano internazionale, e ci farà assistere a importanti eventi.
Paolo Pilla


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