SICCITÀ IN VENETO, VIA ALL’IRRIGAZIONE

Getti in azione sui seminativi nel Vicentino e del Padovano
VICENZA – Un marzo particolarmente asciutto con nessuna previsione di pioggia per i prossimi giorni induce gli agricoltori a bagnare i campi di mais, frumento e barbabietole, affinché le piantine seminate germoglino. Sono già scattate le prime irrigazioni di soccorso, che rivelano una situazione anomala da ricondurre ai cambiamenti climatici dove si può intervenire e le buone prassi agricole lo consigliano, gli imprenditori azionano le pompe. Partono così le prime irrigazioni di soccorso nel Vicentino, sui seminativi. Nell’Alta padovana vengono irrigati con l’acqua a scorrimento anche i prati stabili. “L’irrigazione ha dei costi che vanno ad incidere sempre sulla redditività delle aziende, già messe a dura prova in queste settimane dall’emergenza Coronavirus – spiega il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – gli imprenditori agricoli stanno sostenendo spese importanti per le produzioni orticole e frutticole che già fanno ricorso alla risorsa idrica per salvare le coltivazioni. Ad urgenze ricorrenti si sommano, dunque, nuovi problemi, che si ripercuoteranno sull’attività degli operatori. Ecco perché, Coldiretti ha esortato l’adozione di un “Piano Marshall” per le imprese del settore primario, per permettere ai contadini di continuare a lavorare la terra e produrre cibo, attività essenziale da garantire e preservare”.

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