CORONAVIRUS, LA REGIONE CREA SPAZIO DIGITALE PER OPEN INNOVATION

Forcolin: "Giovani e innovazione connubio per le sfide post emergenza"
VENEZIA – Una piattaforma virtuale dove far convogliare idee, promuovere l’incontro e avviare un dibattito tra giovani innovatori e start up per offrire soluzioni e risposte in tutti i settori, ma al passo coi tempi. È questo ciò che propone la Regione del Veneto attraverso un nuovo spazio web, nel quale viene data visibilità e risonanza alla rete dei fablab, degli innovation lab e delle start-up. Un mondo che, in questo periodo di emergenza, si sta organizzando per offrire ai cittadini, alle imprese e alla pubblica amministrazione, soluzioni reali per affrontare la crisi.

“Mai come in questo periodo – spiega il vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin, che ha competenza per i temi dell’Agenda Digitale del Veneto – molti, che prima non ne avevano alcuna idea, si stanno accorgendo come l’innovazione rappresenti una delle vie principali per rispondere alle sfide che l’emergenza Covid-19 ci ha posto di fronte in maniera drammatica. In questo contesto, dopo aver incontrato il mondo dell’Open Innovation e raccolto le richieste che ci hanno posto, abbiamo deciso di offrire loro uno spazio concreto d’incontro, dove gli stessi giovani possano promuovere buone pratiche e idee innovative”. Lo spazio creato dalla Regione sul proprio portale (https://innovationlab.regione.veneto.it/emergenza-covid19) è gestito in autonomia dagli attori dell’Open Innovation e rappresenta un concreto punto di incontro fra domanda e offerta come pure una vetrina per far conoscere i progetti che, grazie alla ricerca, alla creatività e alla passione di centinaia di protagonisti impegnati a trovare soluzioni innovative, sono ora disposizione di tutti.

“Non è uno spazio temporaneo, ma vogliamo diventi stabile – conclude Forcolin – l’idea è che rimanga un’opportunità per gli Innovation Lab finanziati da Regione del Veneto, anche quando questa emergenza sanitaria sarà finalmente conclusa e dovremo ricominciare, tutti insieme, a ricostruire prospettive per il futuro”.

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