CA’ SUGANA INVITA LE ASSOCIAZIONI DEI PROPRIETARI DI IMMOBILI AD AIUTARE GLI AFFITTUARI

Videoconferenza con i referenti di ANCE, U.P.P.I., APE Confedilizia Treviso e ASSPI

TREVISO – Sensibilizzare i proprietari di immobili al supporto degli affittuari per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e i conseguenti effetti economici. È la strada intrapresa dall’Amministrazione comunale di Treviso che ha inteso considerare le esigenze di tutti quegli inquilini, commercianti e conduttori di immobili che si sono trovati in grave difficoltà con la corresponsione dei canoni di affitto.
Il sindaco Mario Conte e il vicesindaco Andrea De Checchi, oggi pomeriggio, si sono riuniti in videoconferenza con Zelio Pirani (direttore ANCE Treviso), Marzio Bolondi (presidente UPPI Treviso), Marcello Furlan (presidente Associazione della Proprietà Edilizia – Confedilizia Treviso) e Andrea Gatto (presidente Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari Treviso): le parti hanno condiviso l’esigenza di sensibilizzare le proprietà a venire incontro alle difficoltà degli affittuari, pur nella consapevolezza della dimensione privatistica del rapporto tra proprietari e conduttori.
«Da parte delle associazioni interpellate c’è stata grande disponibilità nell’intraprendere un percorso di sensibilizzazione con i proprietari degli immobili», le parole del sindaco Mario Conte. «Ci siamo dati appuntamento fra una decina di giorni per capire, anche a livello temporale, come si evolverà questa emergenza che è prima di tutto sanitaria ma sta avendo e purtroppo avrà conseguenze a livello economico. Mentre le associazioni dei proprietari nelle prossime settimane lavoreranno su un piano concreto e condiviso per affrontare l’immediato futuro – aprile, maggio e giugno – noi intendiamo coinvolgerli in una task force che vada a comprendere proprietà, inquilini, istituti di credito e consorzi di garanzia per adottare una linea che tenga conto di tutti gli aspetti, anche sociali, di questa crisi. Vogliamo infatti che aiuti concreti e incentivi permettano di ripartire a chi è veramente in difficoltà. Possiamo uscire da questa situazione solo se c’è l’aiuto di tutti».

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