ANDAMENTO DEI CONTAGI, 2 GIORNI DI VANTAGGIO SUI MODELLI MATEMATICI

Zaia: "Ma assolutamente non abbassare la guardia"
VENEZIA –

Continua crescere il numero dei contagiati dal Coronavirus in Veneto anche se con un lieve rallentamento: nella giornata di mercoledì si sono registrati 140 nuovi casi, portando il totale a 6.582. Sommando anche i contatti stretti, le persone in isolamento preventivo ammontano a 17.159. Negli ospedali della regione si trovano ricoverati 1754 pazienti, 31 in più, di cui 318 in Terapia intensiva. A fronte di 485 dimessi, si contano però, anche 273 decessi, di cui 16 nelle ultime nove ore.

L’andamento ha leggermente frenato rispetto alla crescita prevista dai modelli matematici. Un buon segno, ma che non deve assolutamente spingere ad abbassare la guardia ribadisce il governatore Luca Zaia.

Si potrà tirare un sospiro di sollievo solo quando i dimessi supereranno i ricoverati, ma fino a quel momento i veneti devono continuare ad osservare rigorosamente le prescrizioni, insiste Zaia.

 

Con le consegne previste in settimane, salvo imprevisti, entro questa settimana la sanità regionale dovrebbe andare a regime con i respiratori polmonari, mentre anche l’emergenza mascherine pare in via di risoluzione, grazie ad una parziale apertura del mercato e ad un accordo con un produttore locale che dovrebbe realizzare circa diecimila pezzi al giorno. Riguardo alla decisione di prelevare i respiratori degli studi veterinari, il presidente ha garantito che saranno comunque lasciati a disposizione quelli per le operazioni urgenti.

La Regione ha anche acquisito 400mila kit per la rilevazione veloce degli anticorpi del coronavirus, più altri 100mila donati dal produttore: i primi sono arriveranno venerdì a Treviso, per essere utilizzati in modo complementare ai tamponi.

 

Mentre ha avuto esito positivo la Valutazione ambientale strategica per il nuovo policlinico di Padova, proprio l’azienda ospedaliera padovana ha in corso la sperimentazione su sei farmaci che potrebbero rivelarsi utili contro il virus, e si attende solo l’autorizzazione dell’Aifa per cominciare anche quella del farmaco giapponese Avigan.

Le donazioni, nel frattempo, hanno superato gli 8 milioni di euro: tra le più recenti, tre milioni dal gruppo De’ Longhi, due direttamente e uno dall’associazione Per mio figlio, presieduta da Fabio De’ Longhi.


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