LA CONFRATERNITA DI VALDOBBIADENE LANCIA UNA RACCOLTA DI FONDI PER LA SANITÀ

Obbiettivo, sostenere ospedali e personale sanitario del Veneto
VALDOBBIADENE – L’Italia e il Veneto stanno vivendo giorni drammatici. L’emergenza Coronavirus ha messo sotto forte stress il sistema sanitario e completamente modificato la vita di un’intera comunità. La Confraternita di Valdobbiadene, da sempre attenta alle esigenze del territorio e sensibile alle sue necessità, ha deciso di partecipare attivamente alla raccolta di fondi da destinare agli ospedali della regione, che in questo momento sono in prima linea, e alle strutture che si stanno allestendo per affrontare le future emergenze, come il presidio Guicciardini, tornato a nuova vita nelle ultime ore. “Riteniamo necessario e urgente – spiega il Gran Maestro Enrico Bortolomiol – supportare il sistema sanitario locale e quanti al suo interno, medici, paramedici e volontari, stanno dando prova di eccezionale spirito di sacrificio e abnegazione. A loro va un grazie sincero. Per quanto attiene alla Confraternita, riteniamo sia indispensabile, e nostro preciso dovere, contribuire fattivamente, in modo che i presidi ospedalieri del Veneto siano dotati di tutti i dispositivi per operare in sicurezza, penso a mascherine e camici, e delle attrezzature indispensabili per la cura dei pazienti”. Per questo la Confraternita ha aperto una sottoscrizione e fa appello alla generosità, dei confratelli in primis, ma anche e soprattutto a quella della popolazione: “E’ importante – prosegue il Gran Maestro – essere coesi e restare concentrati sull’obiettivo, la salvaguardia della salute pubblica. Solo così potremo affrontare e sconfiggere il COVID-19. Ciascuno è chiamato a fare la sua parte, in base alle possibilità. Anche un piccolo contributo vale molto”. I versamenti vanno effettuati nel conto corrente appositamente aperto presso la filiale di Valdobbiadene di Volksbank e intestati a: Confraternita di Valdobbiadene IBAN IT37 V058 5662 1501 0057 1442 606 Causale: Sostegno Emergenza Coronavirus.
Diego Berti


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