BENETTON GROUP RICORRE ALLA CASSA INTEGRAZIONE

Sarà richiesta per tutti i dipendenti, ma solo per alcune giornate
PONZANO VENETO – Benetton Group ricorre alla cassa integrazione. Il colosso dell’abbigliamento ha deciso di utilizzare la possibilità di ammortizzatori sociali per far fronte al protrarsi dell’emergenza coronavirus, prevista dal decreto governativo “Cura Italia”.
Lo stesso gruppo di Ponzano spiega che in un primo tempo, la misura riguarderà le settimane fino al 17 aprile 2020 e potrà poi essere prorogara per una durata massima complessiva di nove settimane nell’arco temporale tra il 23 marzo e 30 agosto 2020, come stabilito appunto dalla normativa.
La cassa integrazione è stata richiesta per la totalità dei dipendenti dell’azienda, ma sarà complessivamente attivata per un numero ridotto di giornate, venendo alternata alle attività svolte in smart working o alla residuale presenza fisica nello stabilimento e alla fruizione di ferie per garantire la continuità dell’azienda.
Già nei giorni scorsi il gruppo dei “Colori Uniti” aveva ridotto il numero degli addetti nelle varie sedi e nei punti vendita, fornendo i dispositivi di protezione individuale e mettendo in atto il rispetto delle distanze di sicurezza, oltre ad aver incentivato il telelavoro.
Nella rete negozi diretti Italia, per il momento i dipendenti vengono mantenuti in ferie, in attesa che giungano le necessarie indicazioni applicative da parte delle istituzioni in merito a quale ammortizzatore sociale sia accessibile per questo comparto.
“Benetton Group – si legge nel comunicato diffuso dall’azienda – vuole ringraziare tutti i propri collaboratori per l’impegno che stanno profondendo anche in questa fase complessa e imprevedibile. Grazie agli sforzi di questo momento straordinario avremo la forza per ripartire al meglio appena la crisi sarà superata. Con l’entusiasmo e l’energia che da sempre identificano Benetton nel mondo”.

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