ZAIA: “TRA 5 GIORNI PICCO NELLE TERAPIE INTENSIVE IN VENETO. STATE A CASA”

La Lombardia chiede il blocco totale
VENEZIA – “Tra 5 giorni il picco nelle terapie intensive. State a casa”. L’ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, durante la consueta conferenza stampa nella sede della Protezione civile a Marghera. Il governatore ha spiegato come i modelli matematici prevedano un severo inasprimento della curva dei contagi nei prossimi giorni, con la previsione di oltre due milioni di veneti positivi al coronavirus entro il 15 aprile.
Per questo Zaia ha rilanciato l’appello ai veneti: “State a casa”.  Questa battaglia è un fatto culturale – ha sottolineato il presidente – ognuno deve fare la sua parte, non delegare al vicino”.
Il governatore ha ribadito anche la sua posizione sul blocco totale chiesto dalla Regione Lombardia: “Sono a fianco del presidente Attilio Fontana. Il Lombardia la situazione è drammatica. La misura dell’isolamento totale è quella più consona, ma questa decisioni deve essere presa in accordo con tutti: il governo deve dare un indirizzo nazionale”. Zaia però ha sottolineato anche l’esigenza che simili misure siano uniformi sul territorio e trovino un solido avvallo riguardo alla loro efficacia da parte della comunità scientifica. La proposta è dunque di fermare tutte le attività: resterebbero aperti solo gli alimentari e le farmacie. Il governo non ha escluso misure ancora più restrittive rispetto a quelle già adottate.
Ma a sollevare perplessità sono gli industriali: “Chiudere imprese di territorio che hanno una forte vocazione all’export significa dare all’estero un segnale di mancata capacità produttiva e rischiare la perdita di importanti quote di mercato, difficilmente recuperabili”.

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