CORONAVIRUS, SI DISCUTE SUL “BLOCCO TOTALE”

La Lombardia chiede di lasciare aperti solo alimentari e farmacie
VENEZIA – “Piuttosto che protrarre un’agonia che dura mesi, credo sia meglio arrivare a una chiusura totale, così da bloccare definitivamente il contagio”. Lo ha affermato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Il governatore però ha sottolineato anche l’esigenza che simili misure siano uniformi sul territorio e trovino un solido avvallo riguardo alla loro efficacia da parte della comunità scientifica. A sollecitare il blocco totale era stata la Regione Lombardia, dove il numero dei contagi e dei ricoveri sta portando alla saturazione gli ospedali. La proposta è dunque di fermare tutte le attività: resterebbero aperti solo gli alimentari e le farmacie. Il governo non ha escluso misure ancora più restrittive rispetto a quelle già adottate.
Ma a sollevare perplessità sono gli industriali: “Chiudere imprese di territorio che hanno una forte vocazione all’export significa dare all’estero un segnale di mancata capacità produttiva e rischiare la perdita di importanti quote di mercato, difficilmente recuperabili”.

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