DELITTO DI MARANO: TRENT’ANNI DI CARCERE PER ANGELO LAVARRA

La guardia giurata sparò all’ex moglie e ne simulò il suicidio
VICENZA – Trent’anni di carcere la condanna decisa dal giudice di Vicenza Barbara Maria Trenti per Angelo Lavarra, 44enne di Marano Vicentino che aveva ucciso l’ex moglie Anna Filomena Barretta. Aveva nascosto il cadavere della donna sotto il letto e dato l’allarme solo il giorno seguente.
I fatti risalgono al novembre 2018. L’uomo aveva simulato il suicidio della donna, facendo credere si fosse sparata in testa.
L’autopsia però rivelò subito la verità: la donna l’aveva uccisa lui. Gli puntò la pistola alla nuca mentre lei stava cucinando il pranzo per le figlie, poi nascose il cadavere sotto il loro letto e avvertì la polizia solo dopo aver dopo aver ripulito l’appartamento dalle tracce di sangue.
Trent’anni di carcere per la guardia giurata, e risarcimento ai familiari, a partire dalle figlie per oltre 1 milione di euro.
La condanna, partita inizialmente con la pena massima, l’ergastolo, per omicidio volontario e occultamento di cadavere, è stata ridotta a trent’anni con il rito abbreviato. Tra 90 giorni l’appello.
Nel frattempo Lavarra in carcere ha intrapreso un percorso spirituale e si dice pronto ad intraprendere una conversione alla vita religiosa.

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