CORONAVIRUS: BUFALE DI CONTAGI E TRUFFE IN PROVINCIA DI TREVISO

Nella psicosi generale ci sono gli sciacalli che si approfittano degli anziani

TREVISO – Sui social stanno girando fake news riguardanti un caso di contagio da Coronavirus a Casale sul Sile. Messaggi circolati in decine di chat anche su whatsapp: “Uomo, 45 anni, residente a casale sul Sile, risultato positivo al coronavirus. Il governatore Zaia è pronto a disporre l’isolamento del comune”. Questo messaggio di poche righe è una notizia falsa nata per diffondere il panico. Nel giorno che ha decretato lo stop a tutte le attività per blindare la Marca, l’Uls ha deciso di denunciare autori di questo e di altri post che segnalavano casi di contagio da covid-19 ad Arcade, Conegliano e Castelfranco. E mentre tutta la Regione si ferma, le scuole, le palestre e le università resteranno chiuse, le manifestazioni del carnevale sono state bloccate. Il Veneto insomma si è paralizzato, tranne per quel che riguarda il lavoro al di fuori di questi ambienti, girano notizie che destano preoccupazione e imperversano le fake news che creano il panico generale. E come se non bastasse, si attivano, come di consueto in questi casi, gli sciacalli, ovvero falsi operatori e falsi assistenti sociali che truffano gli anziani. Le segnalazioni sono arrivate a Treviso, e l’invito è quello di non aprire a nessuno che dichiara di essere dell’Usl o del Comune chiedendo di entrare per sanificare le abitazioni o fare dei controlli. Questi soggetti sono dei truffatori che si approfittano delle persone anziane ed indifese: si fanno consegnare del denaro con la scusa di doverlo esaminare in laboratorio perché possibilmente pericoloso. L’invito è quello di diffidare da questi soggetti che vogliono entrare in casa, non aprire loro la porta e non consegnare loro né oggetti di valore né denaro, perché non ci sarà nessuna disinfestazione nelle abitazioni.


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