13 FEBBRAIO: GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO

La data scelta dall’ONU per celebrare questo potente mezzo di comunicazione
TREVISO – Uno strumento che deve la paternità a un italiano, Guglielmo Marconi, che ancora oggi resiste, e anzi, è presente nella vita di tutti i giorni di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Nonostante la nascita della televisione e poi di Internet, con tutte le loro sfumature, la radio vive nei modi più svariati, utilizzando tecnologie e tecniche comunicative vecchie o innovative.
La radio è capace di adattarsi ai cambiamenti e di sfruttare anche Internet con lo Streaming o il Podcast sullo Smartphone, i video e l’utilizzo dei Social.La diversità tra le emittenti, oltre a quella della tecnologia, può essere quella dei contenuti e degli obiettivi. Si va dall’emittente comunitaria a quella commerciale. Da quelle specializzate che trasmettono solo rock o informazioni economiche, alla radio generalista con tante canzoni, chiacchiere, tematiche attuali e momenti divertenti. Fino poi ad arrivare alle radio che si occupano di informazione e divulgazione della cultura.In alcuni Paesi la radio è ancora l’unico mezzo per rimanere informati su quello che accade nel mondo.
L’Onu, sottolinea come la radio sia un mezzo di comunicazione a basso costo, particolarmente adatto per raggiungere comunità isolate e persone vulnerabili (gli analfabeti, le persone con disabilità, i giovani, i poveri).
“Fornisce a tutti, indipendentemente dal livello di istruzione, l’opportunità di partecipare al dibattito pubblico”, evidenziano le Nazioni Unite.In luoghi come il Burkina Faso, ad esempio, dove esistono oltre 154 emittenti, il legame della popolazione nei confronti di questo strumento resta forte perché permette alle persone, anche nelle zone più remote, di conoscere ciò che fa notizia nel paese.
Dunque, nonostante l’evoluzione delle tecnologie e dei modelli di consumo, la radio rimane una voce. Una voce che ci racconta qualcosa.
“Con questa giornata internazionale – spiega il Segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres – rendiamo omaggio al potere duraturo della radio, che contribuisce alla promozione della diversità e alla costruzione di un mondo più pacifico e unito”. Infine, la radio è utilmente coinvolta nei sistemi di comunicazione di emergenza e nell’organizzazione dei soccorsi in caso di calamità. Là dove i collegamenti tramite il cellulare possono venire a mancare per il danneggiamento dei ponti telefonici, si può usare la radio per chiamare soccorso. Per questo molte baite e rifugi in montagna sono dotate di radio ed esistono dei canali di emergenza.

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