ISOLARE I BAMBINI IN ARRIVO DALLA CINA

La richiesta di Zaia di tenere i bambini a casa per 14 giorni
TREVISO – I governatori leghisti di Veneto, Lombardia, Friuli e Trentino hanno inviato una lettera al ministero della Salute con la richiesta di isolamento di 14 giorni per i bambini di asilo ed elementari che rientrano dalla Cina, in modo da tranquillizzare le famiglie preoccupate e placare l’ansia dei genitori.
La notizia l’ha lanciata proprio ieri il governatore Luca Zaia. Nella lettera si chiede che i bambini provenienti dalla Cina, anche italiani, siano sottoposti ad un periodo di osservazione e quarantena di almeno 14 giorni prima di rientrare in classe, ma le disposizioni del Ministero della Salute sono altre. L’Italia è tra i Paesi che hanno adottato le misure più ampie per il controllo della diffusione dell’infezione, e tutte le persone rientrate dalla Cina, nel caso in cui manifestino sintomi preoccupanti, vengono già di fatto messe in quarantena e controllate. Un no anche dal Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Non si escludono le persone dalla scuola” – ha affermato. E i genitori preoccupati sono pochi e sono stati rassicurati ed informati sulle precauzioni da adottare in forma preventiva. Sotto controllo quindi solo i pazienti che presentano i sintomi tipici dell’infezione (febbre, tosse, rinite). Non è possibile escludere i bambini da scuola, a meno che non arrivi la comunicazione dal Ministero della Salute. E ci si affida agli scienziati per evitare la diffusione del virus, senza scatenare inutili allarmismi. Nel frattempo nel laboratorio di Virologia dell’Università di Padova è stato messo a punto il test per rilevare la presenza del Coronavirus e già da oggi è possibile eseguire il test sui casi sospetti.

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