TREVISO E PONTE DI PIAVE ADOTTANO IL “FATTORE FAMIGLIA”

Easy ISEE, il nuovo sistema di verifica per garantire equità nella distribuzione degli aiuti sociali
TREVISO – Una nuova applicazione per assistere le Amministrazioni comunali nella fase di definizione dei contributi sociali. Treviso e Ponte di Piave sono i primi comuni della Marca ad adottare questo sistema innovativo basato su dati oggettivi chiamato “Fattore Famiglia”: un metodo per garantire ai cittadini una più equa distribuzione degli aiuti sociali.

In un momento in cui le Amministrazioni locali sono sempre più chiamate a erogare beni e servizi sociali solamente a coloro che sono in stato di effettivo bisogno, “Fattore Famiglia” intende fornire un ulteriore mezzo, oltre al calcolo dell’ISEE (Indicatore Socio Economico Equivalente), per determinare le tariffe agevolate e contribuire all’accesso ai servizi più necessari quali l’asilo nido, le mense scolastiche, i trasporti scolastici o i servizi socio-sanitari, vale a dire tutti quei contributi di cui certe famiglie hanno realmente bisogno.

L’applicazione sarà utile per superare il sistema dell’ISEE che, allo stato attuale, presenta alcune criticità: non sempre chi riceve aiuto ne ha realmente bisogno, e viceversa, spesso accade che si verifichino i cosidetti “errori di esclusione” per i quali nel calcolo ISEE non vengono comprese le situazioni effettive delle famiglie.

Per questo nasce EASY ISEE, un nuovo strumento che permetta di rovesciare l’idea di welfare grazie ad un nuovo sistema di monitoraggio tramite questionari da compilare online e tenendo conto di nuovi indicatori che fotografino la realtà in cui vivono i nuclei familiari, in special modo quelli più giovani.

A Ponte di Piave si comincerà applicando il Fattore Famiglia al servizio di trasporto pubblico scolastico, sia per la scuola pubblica che per la paritaria.

Fattore Famiglia servirà a fornire una lettura della reale situazione economica delle famiglie e di conseguenza ad intervenire nel caso di reali necessità dando un sostegno concreto alle famiglie. Venticinque comuni hanno già dimostrato il loro interesse verso il progetto, già addottato a Treviso e a Ponte di Piave.

 


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