ERASMUS A RISCHIO CON LA BREXIT

Bocciato emendamento che rinnova il programma di scambio

VENEZIA – Erasmus in bilico a causa del via libera della Brexit. Si stenta a crederci, ma con la Brexit il Parlamento Britannico boccia l’emendamento che garantiva il rinnovo automatico del programma Erasmus, lo scambio tra studenti europei, e la conseguente possibilità di studiare all’estero. Le proteste sono arrivate da entrambi i lati della Manica. Non è un addio, dicono da Londra, ma quasi. E così, gli studenti coinvolti nei progetti di scambio possono portare a termine l’Erasmus, mentre per il futuro, si vedrà. Nel 2019 sono stati 3mila gli studenti provenienti da atenei italiani e 30 mila quelli europei giunti in Inghilterra per il progetto Erasmus.
“Sarebbe un suicidio” afferma il rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi, “E’ incomprensibile che il Regno Unito voglia uscire dal Progetto Erasmus – e ha aggiunto – Confido sulla forza delle accademie inglesi e sulla pressione che possono fare per non uscire da Erasmus perché per una scelta del genere ci rimetterebbero tutti, per primi gli inglesi”.
Attualmente sono una ventina gli studenti accolti nell’Ateneo Veneziano, e 84 gli studenti italiani in Inghilterra. Cifre più alte dall’Università di Padova: sono 150 gli studenti coinvolti nel programma e 20 si trovano ancora in Regno Unito.
Forse gli ultimi ad aver avuto questa possibilità meravigliosa di studiare in un paese multiculturale e ricco di stimoli, ad aver avuto l’occasione di imparare bene l’inglese, lingua ormai considerata universale e utile per il futuro lavorativo, in un paese che però è anche pieno di contraddizioni, e che dell’Europa non vuole più far parte.


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