IL BRACCIO DESTRO DEL BOSS SI PENTE

Mafia a Nordest, al via il processo

VENEZIA – E’ sottoposto al regime di protezione Christian Sgnaolin, l’imprenditore di San Donà braccio destro del boss di Eraclea Luciano Donadio. Ieri la prima udienza del processo, nell’aula bunker di Mestre. 75 gli imputati coinvolti nell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose in Veneto, 37 gli accusati per associazione a delinquere di stampo mafioso. Le dichiarazioni di Sgnaolin sono ritenute importanti per smantellare l’organizzazione criminale, perciò è stato portato in una località segreta e sicura per evitare che gli possa accadere qualcosa. Il 46enne non ha ancora lo status di collaboratore di giustizia, e al momento l’unico ad essere inserito nel programma di protezione è il napoletano Vincenzo Vaccaro, le cui dichiarazioni sono state fondamentali per arrivare a sgominare l’organizzazione criminale. L’imputato numero 76, il sindaco di Eraclea, accusato di voto di scambio, ieri non era presente e andrà a dibattimento con il rito abbreviato. Oltre a lui, altri 17 imputati hanno anticipato l’intenzione di chiedere il giudizio abbreviato con la garanzia dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna.


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