A GIUGNO IL MOSE SI ALZERÀ

Entro sei mesi le paratoie si potranno alzare in caso di emergenza
VENEZIA – Un sistema di dighe mobili per difendere Venezia dalle grandi maree. Il protagonista è sempre lui, l’opera della quale si parla da anni: il Mose. «Tra sei mesi tutte le paratoie del Mose saranno in grado di funzionare per le emergenze», ha detto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro al termine di un incontro nella sala della Prefettura. Attorno al tavolo tutte le Istituzioni: Comune, Regione, rappresentanti dei Ministeri, il commissario per il Mose Elisabetta Spitz, il commissario del Consorzio Venezia Nuova Giuseppe Fiengo, il Prefetto Vittorio Zappalorto, il provveditore Cinzia Zincone, il commissario per il Porto Musolino.Durante l’incontro il sindaco Brugnaro ha chiesto a Spitz di rendere noto il cronoprogramma per il completamento dell’opera. Brugnaro ha approfittato dell’occasione per parlare del “protocollo fanghi”, ovvero del nuovo regolamento per gestire i sedimenti scavati, argomento che fa sempre parte della salvaguardia della laguna. Da circa due anni è in corso la revisione del protocollo del ’93, considerato illegittimo dal punto di vista comunitario e il cui testo è fermo al Ministero dell’Ambiente in quanto manca ancora il parere dell’Ispra, e l’Ispra è istituto che dipende proprio dal ministero dell’Ambiente. 

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