TECNICHE SPERIMENTATE ALL’OSPEDALE DI CONEGLIANO FANNO SCUOLA ALL’ESTERO

Messe a punto nuove metodiche per la diagnosi dei tumori urogenitali
CONEGLIANO – Due illustri primari dell’ospedale di Conegliano Salvatore Valerio, dell’unità operativa di Urologia, e Gianluca Piccoli, dell’unità operativa di Radiologia, del Distretto di Pieve di Soligo, da anni hanno costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare, nella diagnostica e cura dei tumori urogenitali. Ricerche molto apprezzate anche in diversi convegni effettuati all’estero. Dopo il riconoscimento ottenuto nei giorni scorsi dalla Società Europea di Radiologia, i due specialisti, sono stati invitati a rappresentare, in occasione del prossimo congresso di Vienna, lo studio effettuato sui tumori cistici del rene.

Una ulteriore conferma dell’apprezzamento e della stima che la medicina mondiale ha verso i due nostri professionisti coneglianesi, è giunta con l’accettazione di una presentazione al prossimo Congresso della Società Europea di Urologia, in programma ad Amsterdam nella primavera prossima, che rappresenta un ampliamento dello studio avviato lo scorso anno (studio delle cisti renali complesse mediante TC e CEUS), accompagnato da un’analisi statistica più approfondita; ad oggi un totale di 95 pazienti sono stati arruolati nello studio, 25 dei quali sottoposti a intervento chirurgico. La metodica oggetto della ricerca portata avanti dai due medici coneglianesi sull’utilizzo dell’ecografia per approfondire lo studio morfologico delle neoformazioni cistiche del rene, con l’iniezione di mezzo di contrasto, riduce il ricorso a indagini Tac o risonanze magnetiche ripetute nel tempo, con una conseguente razionalizzazione di risorse e minore esposizione del paziente a indagini radiologiche. La direzione strategica dell’azienda sanitaria, in particolare il direttore generale Francesco Benazzi, ha da sempre stimolato ed incentivato la medicina multidisciplinare, con l’acquisto di tecnologie sempre più aggiornate e la costituzione di tali gruppi di lavoro, tant’è che, dal 2015 ha varato la “Prostate Unit” di Conegliano, unità impegnata nella presa in carico del paziente affetto da tumore della prostata, ed i medici coinvolti, pur nelle diverse specificità, affrontano in approccio comune i casi clinici. Le attività congressuali rappresentano un momento importante di confronto, afferma  Salvatore Valerio, non solo perché è un indispensabile aggiornamento professionale, ma soprattutto per un confronto che arricchisce il nostro bagaglio professionale ed umano. Il risultato della nostra ricerca, per noi che lavoriamo in un Ospedale di “periferia” rappresenta un momento di particolare e piena soddisfazione professionale, un meritato riconoscimento del nostro impegno per la comunità.
Diego Berti

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