DOPO LA LAUREA, 2.500 GIOVANI TREVIGIANI SENZA LAVORO

Indagine della Camera di commercio sulle "transizioni critiche"
TREVISO – Hanno studiato per anni e ora faticano a trovare un lavoro. Sono circa 2.500 i giovani trevigiani laureati tra i 24 e 30 anni senza un’occupazione. Rapportato al totale di chi ha conseguito un titolo universitario negli ultimi dieci anni, significa che il 6% dei laureati è ancora in cerca di impiego, quota che sale al 9,4% riguardo alle lauree deboli, quelle in materie umanistiche o sociali.
Un problema non trascurabile, visto l’investimento di tempo e risorse da parte dei diretti interessati, le loro famiglie e l’intera società. Per facilitare la transizione dal mondo della scuola o dell’università a quello del lavoro, si muove anche la Camera di commercio di Treviso e Belluno.
Il primo scoglio da superare è una conoscenza reciproca non sempre precisa e una differenza di aspettative tra giovani e imprese, soprattutto di dimensioni piccole e medie. Come conferma anche una ricerca condotta dalla Camera di commercio e dall’Istituto universitario salesiano di Venezia.
Le soluzioni? Innanzitutto un più efficace orientamento, a partire fin dalle scuole medie. E anche da parte delle stesse aziende.
Con le università di Ca’ Foscari e di Padova, invece, è stato messo in campo un progetto pilota sul placement, con tirocini retribuiti per favorire l’inserimento in azienda di neolaureati.

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