SICUREZZA STRADALE, PATTO INDUSTRIALI E POLSTRADA

La presidente di Assindustria ha siglato l’accordo con i comandanti della Polstrada
TREVISO. Sicurezza stradale attraverso la formazione sulle norme del Codice della Strada e le buone pratiche alla guida dei mezzi per il trasporto merci, è questo l’impegno che Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso ha sottoscritto venerdì 6 dicembre con la Polizia Stradale per il Veneto, nella sede di rappresentanza di Palazzo Giacomelli a Treviso.
Un Protocollo di Intesa importante per sviluppare, in collaborazione con Fòrema e Unis&F, percorsi formativi in materia di sicurezza stradale rivolti alle imprese associate e dunque a migliaia di operatori del settore, imprenditori ed autotrasportatori di Padova e di Treviso: al Gruppo Trasporti di Assindustria Venetocentro fanno capo infatti 63 imprese con quasi 4.300 collaboratori.
Hanno firmato l’accordo Maria Cristina Piovesana, Presidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso e il Dirigente del Compartimento di Polizia Stradale per il Veneto, Dirigente Superiore Cinzia Ricciardi.  
Un accordo che estende alla provincia di Padova e rafforza una collaborazione avviata a Treviso già nell’anno 2015, nell’ambito della quale Polizia Stradale continuerà ad esprimere le proprie migliori risorse umane e professionali in corsi di formazione rivolti agli utenti professionali della strada, proposti e pianificati anche con il supporto di Fòrema Padova e Unis&F Treviso Pordenone, le strutture formative dell’Associazione.
La complessità delle normative nazionali e comunitarie che regolano l’attività del trasporto su strada ed in particolare quelle in materia di tempi di guida e di riposo dei conducenti, richiedono un impegno congiunto per il conseguimento dei migliori risultati in termini di sicurezza stradale.
«È un esempio di collaborazione virtuosa tra imprese e Pubblica Amministrazione, che riteniamo strategico per il nostro sviluppo all’insegna della legalità, della sicurezza e delle buone pratiche», ha detto Maria Cristina Piovesana.  
Il 50% degli incidenti mortali sul lavoro avviene secondo l’Inail sulle nostre strade e il perseguimento  dell’Obiettivo 2020 del Piano Nazionale di Sicurezza Stradale, che punta a ridurre del 50% rispetto al 2010 il numero di vittime sulla strada, non può non passare attraverso la prevenzione e l’educazione alla sicurezza stradale, realizzata mediante percorsi formativi rivolti alle imprese ed ai collaboratori dell’autotrasporto. L’esperienza sviluppata a Treviso è molto positiva, una buona pratica che è giusto estendere e ampliare ad altre realtà territoriali.
«Il miglioramento degli standard di sicurezza stradale   – ha detto Cinzia Ricciardi – è un obiettivo che può essere raggiunto solo con la partecipazione di tutti i soggetti, pubblici e privati, che compongono il tessuto sociale del territorio. Questo accordo è un esempio concreto di questa partecipazione che non può non avere risvolti positivi sul tema della sicurezza stradale, andando ad aumentare le conoscenze e le consapevolezze dei soggetti che a vario titolo e per motivi diversi sono considerati utenti della strada».

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