ISTITUTO ZALIVANI, IN PENSIONE LA STORICA DIRETTRICE

Lorenza Baldoni in pensione dopo 40 anni all’Israa
TREVISO – Dopo quasi 40 anni di servizio all’ISRAA, Lorenza Baldoni (per tutti “La Lorenza”) va in pensione. Lo ha fatto salutando, nel corso della scorsa settimana, il personale amministrativo, gli operatori, i volontari, gli anziani e i famigliari della residenza Rosa Zalivani di Treviso, di cui era direttrice dal 2008 e di cui aveva gestito anche le delicate fasi di trasloco prima e dopo la demolizione e ricostruzione della struttura.
Quella di Lorenza, d’altra parte, è stata una vita dedicata all’ISRAA e alla terza età, una lunga storia iniziata nel 1982, quando, appena 26enne, arrivò in Casa Albergo, la residenza per anziani autosufficienti del centro storico: «sede che, come molte altre, all’epoca era gestita da suore – ricorda – ero la prima laica a cui veniva affidata un incarico di coordinamento, o almeno la prima così giovane: ero una ragazza in jeans e maglietta e infatti le suore non mancarono di farmelo notare…». Vi rimase fino al 2006, facendosi apprezzare e conoscere per quello stile, improntato alla creazione di un ambiente famigliare, che avrebbe contraddistinto anche le successive gestioni di strutture per non autosufficienti: prima, dal 2006, della neonata residenza di Santa Bona e poi appunto dello Zalivani, di cui è stata coordinatrice dal 2008 fino alla meritata pensione sopraggiunta la settimana scorsa.
«In tutti questi anni di lavoro non c’è stato un solo giorno in cui abbia tenuta chiusa la porta del mio ufficio – afferma Lorenza – i servizi per la terza età si sono incredibilmente evoluti negli ultimi trent’anni, particolarmente nella realtà di ISRAA, che oggi accoglie professionalità estremamente specializzate. Tuttavia, credo sia importante che chi lavora con gli anziani non riduca il proprio servizio allo svolgimento di un mero protocollo sanitario, ma sappia tenere fede alla missione sociale di questa professione: l’anziano è bisognoso di rapporti umani, di contatto con persone prima che con professionisti». Una filosofia ereditata dalla mamma Anna, pioniera dei servizi sociali e cofondatrice nel 1969 della casa di riposo Ca’ dei Fiori di Quarto d’Altino, e portata avanti con dedizione, disponibilità all’ascolto e spirito di innovazione, che le ha permesso soprattutto negli anni allo Zalivani di mettere a punto un modello inedito di integrazione con il territorio: non solo attraverso il servizio di assistenza domiciliare, ma anche con numerose iniziative, feste, eventi, mirati al coinvolgimento del quartiere, delle scuole, delle associazioni, e ad aprire la struttura a tutta la cittadinanza. «Ci attende la responsabilità di garantire assistenza a una popolaziona anziana sempre più numerosa – spiega – la sfida sarà superare l’isolamento di un’assistenza passiva, dentro le abitazioni o dentro le case di riposo, e fare sentire gli anziani parte attiva della comunità».
Per salutarla le è stata dedicata una grande festa, nel segno delle tante organizzate in questi anni, con la partecipazione della dirigenza che le ha consegnato la laurea honoris causa in “ingegneria… delle relazioni sociali”. «Sono grata a tutti gli amministratori con cui ho lavorato – conclude Lorenza, che è passata attraverso dieci amministrazioni comunali, cinque presidenti di ISRAA e quattro direttori – solo grazie a loro ho potuto fare al meglio il lavoro che amo».


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