CONTRO L’ODIO SOCIAL, ASTORIA PROMUOVE L’ASCOLTO E L’EMPATIA

L’azienda vinicola lancia la campagna #lovespeech
TREVISO – “Se cercate #lovespeech su Instagram trovate 2.800 post, se cercate #hatespeech ne trovate oltre 30.000. Per l’anno prossimo vogliamo contribuire a ribaltare la proporzione e diffondere solo messaggi positivi.” Così Carlotta Polegato, responsabile comunicazione Astoria, racconta la logica della nuova campagna sociale dell’azienda di famiglia, scelta tra le proposte arrivate sui social.
Astoria Wines è una azienda vitivinicola conosciuta per il suo Prosecco ma anche per il suo impegno sociale a favore dell’integrazione. L’ultima campagna, intitolata “No Hate Speech” aveva riscosso particolare attenzione grazie a un video in cui un gruppo di atleti italiani di origine straniera rispondeva agli insulti ricevuti sui social network. A chiusura di questa iniziativa, durante l’estate Astoria aveva lanciato un bando per raccogliere idee per una nuova campagna a favore dell’integrazione.

Continua Carlotta Polegato: “Sono arrivati oltre 80 progetti, tutti molto belli perché ci mostrano una realtà italiana fatta persone che si impegnano su tantissimi fronti. Ci sono arrivate idee per il mondo della moda, attività di bonifica di territori, iniziative nelle scuole, corsi di italiano… La selezione è stata difficile, ma alla fine la scelta è andata sul progetto dell’agenzia Notorious di Castelfranco Veneto, che ci ha proposto un cambio di prospettiva, invitandoci a non porre l’attenzione sull’odio, ma al suo contrario.”
Spiega Marco La Fiura, titolare di Notorious: “L’obiettivo della nuova campagna sarà divulgare un messaggio imperniato sui temi dell’ascolto, dell’immedesimazione nell’altro, dell’empatia. L’ascolto è il primo passo verso una comprensione profonda dei fenomeni, genera rispetto dell’altro e apre ad una relazione positiva con le persone”.

Nel concreto, Notorious coinvolgerà 12 illustratori impegnati a disegnare altrettante tavole sul tema #Lovespeech, che in primavera saranno esposti in una mostra itinerante in alcune delle principali città italiane, e in seguito pubblicati e venduti per raccogliere fondi a favore del CIAI (Centro italiano aiuti all’infanzia), ente autorizzato all’adozione internazionale e ong che da più di 50 anni diffonde in Italia e all’estero la cultura dell’inclusione e agisce con i suoi progetti di cooperazione affinché siano ridotte le vulnerabilità che creano le discriminazioni.

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