LA CHIRURGIA DELLA MANO FA IL PIENONE A FARRA DI SOLIGO

Oltre duecento persone ad ascoltare il dottor Cortese
FARRA DI SOLIGO – Un successo oltre ogni previsione, l’incontro con gli specialisti della mano, organizzato dall’amministrazione comunale di Farra di Soligo, all’Auditorium Santo Stefano, alla presenza di oltre 200 cittadini, intervenuti per ascoltare, il dottor Paolo Cortese, uno tra i più famosi chirurghi dell’avambraccio in Italia. Insiem a lui, la dottoressa Paola Bortot e la loro equipe di fisioterapisti. “Una mano mal funzionante – ha ricordato il chirurgo – può compromettere in maniera fondamentale la vita di una persona. La mano è uno strumento con il quale noi interagiamo con il mondo, è l’unica parte del nostro corpo che di solito non viene nascosta, qualche volta dai guanti nei mesi freddi. E’ un organo che ci permette di lavorare o di svolgere tutte le altre comuni attività giornaliere. Grazie alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, in questi ultimi anni sono molto diminuiti gli incidenti all’avambraccio, mentre sono molto aumentati i traumi domestici e da sport”.  E continua: “In questi ultimi anni ha avuto una grande espansione e specializzazione la microchirurgia, spesso usata quando si va a prelevare dei tessuti da una parte sana del nostro corpo, per ricostruire delle strutture complesse, come le dita di una mano, il tessuto cutaneo, oppure i tendini, per i quali spesso, dobbiamo usare il microscopio. Per quanto riguarda le amputazioni di un arto, oggi siamo in grado di riattaccare quasi tutto, purché il pezzo tagliato arrivi nel più breve tempo possibile e ben conservato, e non congelato come spesso accade”. “Ci sono poi delle infinite patologie che non hanno nulla a che fare con i traumi, ma che possono portare il paziente in sala operatoria, come: la sindrome del Tunnel Carpale, il dito a scatto, le artrosi della mano o del polso, le infiammazioni muscolari, le lesioni legamentose, un elenco infinito, spesso invalidante”. Il dottor Cortese ha poi parlato del grande capitolo della riabilitazione che è molto cambiato in questi ultimi anni. Insieme ai fisioterapisti, coinvolgendo anche alcuni volontari tra il pubblico, sono state fatte delle dimostrazioni con l’utilizzo di una speciale paraffina e di speciali medicamenti ed anatomici tutori che possono dare grande sollievo ai pazienti. Come ringraziamento per l’interessante serata, oltre agli elogi per l’ottimo risultato di questo incontro, il sindaco Mattia Perencin ha omaggiato il dottor Paolo Cortese di un bellissimo volume che riporta tutta la storia di Farra di Soligo.
Diego Berti
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