ACQUA GRANDA, LE DISDETTE NEGLI ALBERGHI

Il 35% dei clienti disdice il pernottamento

VENEZIA – Un conto salato a causa dell’alluvione e dell’eccezionale acqua alta di questi giorni, si presenta anche sul turismo veneziano. Le disdette sulle prenotazioni degli alberghi salgono al 35% e a fronte degli annullamenti, non ci sono state altre prenotazioni. Il mercato è praticamente fermo e Venezia in questi giorni registra pochi turisti. Claudio Scarpa, direttore di Federalberghi Venezia, traccia il primo bilancio degli effetti delle tre grandi ondate di marea che questa settimana hanno inondato il capoluogo veneto: tantissime le disdette e almeno 30 milioni di danni agli immobili raggiunti dalla marea. Le strutture alberghiere sono subissate di richieste di informazioni riguardanti l’emergenza acqua alta, ma non ci sono nuove prenotazioni e la percezione nel mondo è quella di uno stato di allarme per cui il turista vuole essere rassicurato prima di prenotare. Riguardo a questa eccezionale Acqua Granda, le comunicazioni transitate nei canali nazionali ed internazionali sono state imprecise, per cui c’è molta paura a venire a Venezia.
Ma intanto la città si sta rialzando, il 70% dei forni del pane ha riaperto, così come il 50% dei negozianti e degli artigiani. Molti alberghi non hanno mai chiuso. I danni alla città e alle attività commerciali però sono molto pesanti, e alcuni ristoratori sperano di riaprire a Natale, per ritornare poi tutti alla normalità.


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