IL CEIS TREVISO APRE LE PORTE

L’iniziativa è stata promossa dal Tavolo Ecclesiale Dipendenze
TREVISO. Sabato 16 novembre si terrà l’Open day del CEIS Treviso, cooperativa che opera da oltre trent’anni nel campo delle tossicodipendenze e della salute mentale con sessanta soci e dieci lavoratori.

L’iniziativa è stata promossa dal Tavolo Ecclesiale Dipendenze di cui oltre alla Caritas fanno parte tutte le realtà della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche e soggetti come la Comunità di Sant’Egidio e i Salesiani. Per l’occasione alcune strutture della cooperativa e altre delle cooperative Kapogiro ed Erga apriranno le porte alla cittadinanza.

«Chi si prende cura in maniera professionale di persone che incontrano una tossicodipendenza attraverso la gestione di comunità di recupero avverte il bisogno che questi luoghi non siano recinti, ma parte integrante del territorio in cui operano» – spiega il Presidente del CEIS Luca Sartorato.

«La rete di servizi di cui il CEIS e le altre realtà nazionali del Tavolo Ecclesiale Dipendenze fanno parte è stata costruita secondo la filosofia della “persona al centro”. Questo significa che per non perdere la speranza ognuno ha bisogno di relazioni, soprattutto dopo incontri come quello con una dipendenza che le relazioni le distrugge. Con l’Open Day vogliamo da una parte invitare la cittadinanza, con un occhio di riguardo per le persone più giovani, a conoscere cosa significhino una comunità di accoglienza o recupero o una cooperativa che si occupa di reinserire lavorativamente soggetti svantaggiati, dall’altra rafforzare il legame col territorio senza il quale è impensabile che chi affronta questi percorsi torni ad avere una vita piena all’interno della comunità. Negli anni abbiamo fatti grandi passi avanti, ma sappiamo benissimo che quando una società dà per scontata una conquista, il rischio che essa sia messa in pericolo è alto. Inoltre i tempi cambiano, cambiano i problemi sociali e anche le risposte che diamo devono essere in evoluzione»

Sartorato infine sottolinea il ruolo della prevenzione: «Come CEIS stiamo facendo il massimo per incontrare sindaci, scuole, parrocchie, società sportive e tutte le realtà che hanno a che fare con i giovani. Ormai le nuove generazioni hanno dimenticato l’impatto devastante delle sostanze, anche a livello culturale culturale, dagli anni 70’ agli anni 90’. Per prevenire mettiamo a disposizione di istituzioni, insegnati, famiglie ed educatori le competenze dei nostri operatori, che lavorano quotidianamente a contatto con chi, anche giovanissimo, ha incontrato una dipendenza. Prevenire si può e si deve, ma servono investimenti, forza di volontà e competenze».

All’Open Day aderiscono anche le altre cooperative del gruppo Ri-C.Er.Ka., raggruppamento che unisce oltre al CEIS Treviso anche la cooperativa Erga che si occupa di reinserimento lavorativo per soggetti svantaggiati e la cooperativa Kapogiro in cui lavorano donne che sono state prese in carico dai servizi del dipartimento di salute mentale di Treviso.

Questi sono gli orari di apertura delle differenti strutture per sabato 16 novembre

 

SERVIZIO RESIDENZIALE DI CAMPOCROCE (Via Zero Branco, 8 Campocroce di Mogliano Veneto) dalle 14.00 alle 18.00 – campo [email protected]

 

CENTRO POLIFUNZIONALE (Via Sant’Artemio 16/A Treviso) dalle 14.00 alle 18.00 – [email protected]

 

COOPERATIVA SOCIALE ERGA (Via Guizzetti, 81 Dosson di Casier) dalle 9.00 alle 12.00 – [email protected]

 

COOPERATIVA SOCIALE KAPOGIRO (Viale Felissent, 7/1 Treviso) dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00 – [email protected]

Sabato 16 novembre si terrà l’Open day del CEIS Treviso, cooperativa che opera da oltre trent’anni nel campo delle tossicodipendenze e della salute mentale con sessanta soci e dieci lavoratori.

L’iniziativa è stata promossa dal Tavolo Ecclesiale Dipendenze di cui oltre alla Caritas fanno parte tutte le realtà della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche e soggetti come la Comunità di Sant’Egidio e i Salesiani. Per l’occasione alcune strutture della cooperativa e altre delle cooperative Kapogiro ed Erga apriranno le porte alla cittadinanza. «Chi si prende cura in maniera professionale di persone che incontrano una tossicodipendenza attraverso la gestione di comunità di recupero avverte il bisogno che questi luoghi non siano recinti, ma parte integrante del territorio in cui operano» – spiega il Presidente del CEIS Luca Sartorato.

«La rete di servizi di cui il CEIS e le altre realtà nazionali del Tavolo Ecclesiale Dipendenze fanno parte è stata costruita secondo la filosofia della “persona al centro”. Questo significa che per non perdere la speranza ognuno ha bisogno di relazioni, soprattutto dopo incontri come quello con una dipendenza che le relazioni le distrugge. Con l’Open Day vogliamo da una parte invitare la cittadinanza, con un occhio di riguardo per le persone più giovani, a conoscere cosa significhino una comunità di accoglienza o recupero o una cooperativa che si occupa di reinserire lavorativamente soggetti svantaggiati, dall’altra rafforzare il legame col territorio senza il quale è impensabile che chi affronta questi percorsi torni ad avere una vita piena all’interno della comunità. Negli anni abbiamo fatti grandi passi avanti, ma sappiamo benissimo che quando una società dà per scontata una conquista, il rischio che essa sia messa in pericolo è alto. Inoltre i tempi cambiano, cambiano i problemi sociali e anche le risposte che diamo devono essere in evoluzione»

Sartorato infine sottolinea il ruolo della prevenzione: «Come CEIS stiamo facendo il massimo per incontrare sindaci, scuole, parrocchie, società sportive e tutte le realtà che hanno a che fare con i giovani. Ormai le nuove generazioni hanno dimenticato l’impatto devastante delle sostanze, anche a livello culturale culturale, dagli anni 70’ agli anni 90’. Per prevenire mettiamo a disposizione di istituzioni, insegnati, famiglie ed educatori le competenze dei nostri operatori, che lavorano quotidianamente a contatto con chi, anche giovanissimo, ha incontrato una dipendenza. Prevenire si può e si deve, ma servono investimenti, forza di volontà e competenze».

All’Open Day aderiscono anche le altre cooperative del gruppo Ri-C.Er.Ka., raggruppamento che unisce oltre al CEIS Treviso anche la cooperativa Erga che si occupa di reinserimento lavorativo per soggetti svantaggiati e la cooperativa Kapogiro in cui lavorano donne che sono state prese in carico dai servizi del dipartimento di salute mentale di Treviso.

 

Questi sono gli orari di apertura delle differenti strutture per sabato 16 novembre

 

SERVIZIO RESIDENZIALE DI CAMPOCROCE (Via Zero Branco, 8 Campocroce di Mogliano Veneto) dalle 14.00 alle 18.00 – campo [email protected]

 

CENTRO POLIFUNZIONALE (Via Sant’Artemio 16/A Treviso) dalle 14.00 alle 18.00 – [email protected]

 

COOPERATIVA SOCIALE ERGA (Via Guizzetti, 81 Dosson di Casier) dalle 9.00 alle 12.00 – [email protected]

 

COOPERATIVA SOCIALE KAPOGIRO (Viale Felissent, 7/1 Treviso) dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00 – [email protected]


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