VENEZA DEVASTATA, ARRIVATO IL PREMIER CONTE

Ansia per le condizioni meteo delle prossime ore

VENEZIA. Il premier Giuseppe Conte è arrivato a Venezia nel tardo pomeriggio. La Regione ha chiesto lo stato di crisi in attesa della dichiarazione da parte dell’esecutivo dello stato di calamità. Impossibile per ora quantificare i danni in centro storico e nelle isole. A Pellestrina soprattutto dove ieri sera l’ondata di acqua alta ha travolto il muretto e inondato le case mandando fuori uso le idrovore. La quasi totalità delle abitazioni è sommersa dall’acqua che ha raggiunto il metro di altezza. Un’anziano è morto folgorato nel tentativo di ripristinare il quadro elettrico in tilt. Nel centro storico e nelle isole le scuole resteranno chiuse domani per il terzo giorno consecutivo.  Diversi anche gli  incendi che si sono verificati nella notte a causa delle centraline elettriche invase dall’acqua. Un rogo già spento ha interessato il museo Ca’ Pesaro con il parziale crollo di un solaio a piano terra.  Il Teatro La Fenice è inagibile, al momento per oggi e domani, annullate le prove del don Carlo: l’acqua non ha intaccato la struttura del teatro ma ha invaso le aree di servizio rendendo inutilizzabile (è stato disattivato) il sistema elettrico e quello anti incendio. Lo ha reso noto il sovrintendente Fortunato Ortombina. L’Unità di Crisi della Protezione Civile, attivata ieri sera dal Presidente del Veneto Luca Zaia, nella sala operativa regionale, dove sono al lavoro l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin e il direttore della Protezione Regionale, Luca Soppelsa, comunicano un primo aggiornamento sui danni provocati dal maltempo registrati nella nottata. Una sessantina le imbarcazioni danneggiate molto pesantemente, tra le quali alcuni vaporetti.   Criticità si sono registrate lungo la costa da Venezia, fino al confine con Lignano (Udine). Numerosi gli interventi nei Comuni di Cavallino Treporti e Jesolo per alberi abbattuti. Per quanto riguarda la situazione elettrica si registrano problemi in numerose aree del litorale fino a Venezia. Gli operatori dell’Enel hanno lavorato tutta la notte. Al momento le situazioni critiche sono localizzate per problemi di bassa tensione. Viene costantemente monitorata la situazione dei fiumi. C’è stata una rottura arginale sul fiume Lemene a Marano di Caorle. Nonostante le piogge non siano state particolarmente intense, Agno, Astico, Bacchiglione, Brenta e Monticano hanno superato la prima soglia ma, attualmente, grazie alle previsioni in miglioramento, sono in recupero. Il vento ha provocato parecchi problemi nel trevigiano, in particolare nelle zone di Treviso, Conegliano e nell’area del Montello si sono registrati numerosi interventi dei vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile per alberi abbattuti. E c’è preoccupazione anche per quanto riguarda le condizioni meteo previste nei prossimi giorni. Una nuova perturbazione è attesa per venerdi con abbondanti precipitazioni.

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