STRACCIATI I PRIMI 750 ASSEGNI IN VENETO

Sussidio già ritirato a centinaia di beneficiari che stanno lavorando
TREVISO – Nel giro di pochi mesi dall’emissione del Reddito di cittadinanza, si contano già i primi 750 veneti ai quali questo sussidio è già stato ritirato in quanto sono venuti a mancare i requisiti necessari per percepirlo. Un quarto dei veneti chiamati a stipulare il Patto per il lavoro, ha già un’occupazione. Il dato emerge dalla rilevazione regionale sui 53.556 beneficiari totali del reddito di cittadinanza convocati dai centri per l’impiego: risulta che più di 4000 persone stanno già lavorando con contratti a termine ma anche con contratti a tempo indeterminato principalmente come commessi, camerieri, cuochi, operai metalmeccanici o badanti. “Persone che probabilmente al momento della domanda lavoravano ma avevano i requisiti per presentarla, e questo fatto dimostra che si tratta di una misura ambigua che non distingue la povertà dall’attivazione” – ha affermato Elena Donazzan. L’Assessore regionale al lavoro avrebbe preferito che si continuasse ad investire sul Reddito di inclusione a favore degli indigenti, di chi non può e non riesce a lavorare.
I numeri di Veneto Lavoro aggiornati al 31 ottobre, evidenziano che 4.210 fruitori hanno già svolto un primo incontro, mentre per altri 2.665 è stato fissato un appuntamento e 1.110 non si sono presentati. In sostanza 2.690 persone hanno firmato il patto, mentre 1520 sono stati esclusi perché già occupati, o minorenni, o disabili, oppure anziani. La maggior parte dei percettori vive fra le province di Verona, Padova e Venezia.

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