EDUCAZIONE STRADALE A SCUOLA

A Belluno cominciano i corsi di educazione stradale
BELLUNO – Prenderà il via martedì 5 novembre la 39esima edizione dei corsi di educazione stradale tenuti dagli agenti della Polizia Locale nelle scuole del capoluogo, da quelle dell’infanzia fino alle secondarie di primo grado. Un’iniziativa che da quasi 40 anni coinvolge i piccoli cittadini bellunesi: nel corso del 2018 si sono svolti incontri in 47 classi con 1080 alunni, per un totale di 215 ore.L’edizione 2019 confermerà queste cifre: si inizia da subito e fino a Natale con le scuole primarie, con il coinvolgimento di oltre 250 alunni delle classi quinte. Due gli agenti che terranno per ogni classe quattro incontri della durata di un’ora: con i bambini si parlerà della circolazione dei pedoni e dei ciclisti, e delle principali norme di comportamento dei pedoni e dei conducenti, in particolare i ciclisti.Inverno e primavera saranno dedicate ai ragazzi più grandi, quelli delle scuole medie: temi più “adulti” come il concetto di guida sicura, il comportamento corretto da tenere nella guida dei motorini e l’educazione alla legalità, con un occhio puntato sugli effetti dell’alcol. Anche in questo caso, saranno un paio gli agenti impegnati nelle lezioni che coinvolgeranno tutti i ragazzi delle classi terze delle scuole medie del capoluogo, più di 200.Per finire, in primavera e fino a conclusione dell’anno scolastico toccherà ai bimbi della scuola dell’infanzia cominciare a conoscere il mondo dell’educazione stradale: gli agenti accompagneranno i piccoli, oltre 200, nella conoscenza del linguaggio della strada, quindi i significati dei cartelli, come si cammina sul marciapiede e come si attraversa in modo corretto e sicuro la strada. Le lezioni prevedono l’uso di segnaletica dimostrative e anche alcune attività pratiche.«Sono incontri che hanno l’obbiettivo di coinvolgere su questi temi i ragazzi fin da piccoli. – commenta il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro – L’avvicinamento tra la Polizia Locale e il mondo dei giovani aiuta il diffondersi di una cultura improntata alla sicurezza, alla prevenzione, alla legalità e alla solidarietà sociale».

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