TRAM DI PADOVA, TROPPI DERAGLIAMENTI

Sotto indagine il tram perché troppo pericoloso

PADOVA – Il metrobus gestito da BusItalia ha collezionato svariati deragliamenti ed è finito nel mirino della Procura Euganea. L’ultimo incidente, lo scorso 10 giugno alla Guizza, uno dei quartieri più popolosi di Padova, dove è rimasto contuso l’autista. Incidente in cui il rivestimento dei ruotini era saltato a causa della velocità del mezzo. La volta precedente il 12 aprile scorso, nella quale dei passeggeri sono caduti a bordo per una brusca frenata del conducente che si è visto attraversare la strada da destra da un ciclista, e per schivarlo ha frenato in modo repentino. E poi altri deragliamenti nei mesi e anni passati per differenti motivi. Così sono scattate le indagini da parte dei Carabinieri, e il Pubblico Ministero ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di attentato colposo alla sicurezza dei trasporti e lesioni stradali colpose.
L’indagine sul tram è ben accolta anche dai sindacati che hanno ricordato che “per il deragliamento della Guizza ha pagato solo il conducente perché l’azienda gli ha contestato un eccesso di velocità senza prendersi la responsabilità che riguarda la rivestitura gommata del ruotino”.
Nel frattempo la Procura ha nominato un consulente tecnico per le dovute analisi di un mezzo di trasporto che macina chilometri, è sostenibile, è molto amato e utilizzato dai cittadini, ma che al momento non garantisce la loro totale sicurezza.


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