NIENTE MILITARI A SCUOLA

La scuola rifiuta i militari per ricordare il 4 novembre
VENEZIA – Il 4 novembre non sono graditi i militari a scuola per celebrare la festa delle Forze armate e dell’Unità Nazionale. La polemica è scoppiata al Liceo Marco Polo di Venezia dopo che il dirigente scolastico aveva organizzato per ieri mattina un incontro con due tenenti comunicando che sarebbe stato obbligatorio per le classi quinte. Ma non aveva fatto i conti con le rappresentanze sindacali di classico, musicale e artistico che hanno contestato l’iniziativa. Di conseguenza il preside ha dovuto trasformare la partecipazione all’incontro, volontaria, e non più obbligatoria. La prima conferenza è stata disertata dalla maggior parte degli studenti. Un’iniziativa che non era stata decisa dai Consigli scolastici né deliberata dal Collegio docenti, che hanno affermato di educare quotidianamente i loro studenti ai valori della pace e della non-violenza. Come dice l’articolo 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, ed è questo che insegnano i docenti a scuola, valori di cittadinanza e di pace. Alcuni hanno affermato che al posto dei militari si sarebbe potuto invitare degli storici, visto che il 4 novembre 1918 finì il primo conflitto mondiale, ospiti che sicuramente gli studenti preferirebbero ascoltare. Il deserto quindi, per un’iniziativa non apprezzata dai ragazzi, che preferiscono celebrare il 4 novembre come Giornata di commemorazione dei caduti di tutte le guerre.  

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