BAGNO IN MARE A OTTOBRE

Temperature alte che però creano problemi all’agricoltura

A fine ottobre in Veneto c’è chi fa ancora il bagno in mare. Come a Jesolo, dove i chioschi sulla spiaggia sono ancora aperti, per un’estate che tarda a finire. Sul Lago di Garda i mercati trionfano di pesche a albicocche, e anche gli hotel festeggiano.
Ieri l’Arpav segnalava temperature tra i 19 gradi a Belluno e i 26 a Rovigo. “Stiamo registrando una persistenza anomala di anticicloni di origine subtropicale che contengono aria calda” – ha spiegato Marco Monai, metereologo dell’Arpav. Ottobre è il mese più suscettibile agli estremi: l’anno scorso si sono viste grandi alluvioni e tempeste, come la tempesta Vaia che ha colpito il bellunese. “Si tratta di cambiamenti climatici dovuti al surriscaldamento del pianeta , che rendono le correnti di alta pressione più potenti e persistenti. Per quel che riguarda questa settimana, domani ci sarà qualche pioggia, e poi si arriveranno a raggiungere tra i 22 e 25 gradi nel fine settimana” – ha aggiunto Monai.
Weekend al mare o in montagna, per godersi ancora un po’ le belle giornate. Una stagione che si prolunga per il turismo, ma che vede preoccupazione nel mondo dell’agricoltura, nel quale le alte temperature favoriscono i parassiti. E anche per i negozi di abbigliamento si crea qualche problema, perché il clima non segue la stagionalità della moda, e ci si trova a non avere bisogno di capi invernali adesso, comprandoli magari direttamente in saldo.


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